Tre croci, tre rose bianche

Tornerò a parlare di me e di questo paese che insieme mi vuole e mi respinge, mi chiama e mi parla e mi canta con voce diversa dalla mia.

Ma prima non posso non raccontare quello che Hilke mi ha mostrato. Lei, con i suoi quattro bellissimi figli, mi ha portato davanti alla tomba di Sophie Sholl, Hans Scholl e Cristoph Probst.

Germania, ricorda per sempre cosa hai fatto ai tuoi figli, che cosa hai fatto al mondo, che cosa è accaduto mentre la gente dormiva o acclamava.

E insegna che il ricordo è l’unico monumento che non muore mai, insegna a tutti noi, che passiamo da Monaco un giorno di sole, a levarsi il cappello, davanti al coraggio della rosa bianca, davanti alla sua tremenda solitudine, davanti alla sua terribile morte.

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2 risposte a Tre croci, tre rose bianche

  1. pensierini ha detto:

    Ne avevo scritto anch’io qui (http://pensierini.blog.kataweb.it/2010/10/17/questione-di-opinioni/), relativamente ad un provvedimento contro Milena Gabanellli e il suo Report. Il coraggio degli altri, specie dei giovani, può lasciare senza parole.

  2. marcoghibellino ha detto:

    o i crucchi per ricordre ricordano quanto a pagare per le stragi in Grecia o in Italia come quella di Civitella in Val di Chiana o altre si rifiutano categoricamente appoggiate anche dall’insipienza della nostra diplomazia e dalla partigianeria dei tribunali dell’Aia

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