2. Tag

(Che invece è il riassunto dei fatti salienti del primo).

Primo fatto saliente, oltre che increscioso.

verso Mantova i nostri eroi si rendevano conto di avere ancora in macchina 2 sacchi di multimateriale (vetro, plastica e alluminio, a Lucca vanno insieme e non lo prendono il venerdì, per cui era stata presa la decisione di portarli al cassonetto specifico fuori porta).Dopo un primo momento di ilarità generale,  veniva deciso di lasciarli al primo autogrill.
Al primo autogrill nella ridente provincia di Verona, il multimateriale era però organizzato un po’meglio che a Lucca: vetro da sé, plastica da sé, alluminio da sé.  Così, chi avesse transitato da quelle parti avrebbe assistito al bizzarro spettacolo di due matti che, da un sacchetto aperto della spazzatura pescavano una cosa alla volta urlando “vetro!” “Plastica! ” “alluminio!” Ridendo come due ubriachi.

Secondo fatto saliente: una gita a innsbruck

Secondo il detto materno, scolpito nelle pietre della storia, “gli austriaci sono i pisani dei tedeschi” (Emilia: ogni riferimento a fatti o pisani veri è puramente casuale) ma devo ammettere che l’austria è molto bellina, una specie di piccola Germania per l’appunto, e mi è piaciuta.
Innsbruck è un po’piena di italiani (noi compresi) ma abbiamo mangiato strudel, bevuto sidro bollente (non sapevo esistesse la versione di mele del Glühwein) e fatto due passi in un posto molto carino dove si parla una lingua che piano  piano torna sotto pelle.
I monti incombono, bianchi di neve, sotto un cielo blu cobalto.
Respiro. Sono in vacanza. Dresda è vicina. Sono contenta.

Terzo fatto saliente: arrivo a Monaco!
A casa di hilke (sembra una canzone di De Gregori, chi la trova?) ci apre la porta la bimba più grande, seguita dalle altre due sorelle cinguettanti e dal fratello maggiore già quasi tedesco, In pigiama e occhiali.
Un albero di Natale gigante con le candele vere accese mi ricorda che delle Germania mi mancava tanto il senso profondo della verità.
Beviamo una tisana e facciamo due chiacchiere in questa casa fatta di legno e luci morbide, di praticità, bellezza, e di senso pratico.
Dalle grandi finestre delle case degli altri mi godo il Natale vissuto come attesa di luce, quel Natale che da noi è sempre di corsa, sempre un po’ di plastica e che qui è fatto invece ancora di bambini in pigiama.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

3 risposte a 2. Tag

  1. pensierini ha detto:

    La vera atmosfera natalizia, che i Tedeschi sanno così bene evocare, complice il clima e il romanticismo innato, Candele vere accese? Molto suggestivo, ma a rischio di incendio. Godetevi la vostra meritatissima vacanza crucca. I gatti stanno bene? :-)

  2. Aldo ha detto:

    Visto che non lo ha detto nessuno, la casa (quella di De Gregori) è di Hilde. Io ce l’ho in “fuoco amico” ma non so se sia la versione originale.
    Ad ogni modo, godetevi il viaggio e Buone Feste!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...