Dresda

Fa freddo ma neanche troppo, lungo i ponti di dresda.

La casa della giraffa è sempre lì, anche di notte, resiste alle mie coccole languide con teutonica, granitica, serenità.

Ora sappiamo entrambe che posso tornare. Ogni volta che voglio.

Che la città è sempre lì, non si è quasi mossa, custodisce i miei segreti amorevolmente, mi ha visto piangere e ridere, correre e cadere.

Dresda è la mia città, e io sono sua, perché le città si scelgono, non ci si nasce soltanto.

Le città si conoscono e se si amano è per sempre, non importa dove abitiamo.
Di dresda conosco dove ama essere blandita, so cosa vuole quando indossa il tramonto delle grandi occasioni, so quando piove e quando nevica e so quando ha voglia di ridere con me.

È la città nella quale siamo costretti a guardare indietro, indietro nella storia e nelle sue tragedie, indietro nella vita, per capire cosa ci aveva portato qui e cosa ci ha dato viverci.

Dalla prima volta che sono arrivata, non c’è nemmeno una cosa della quale mi sia pentita, nemmeno quella di essere tornata indietro, perché dresda non è solo un punto su una cartina, dresda è un luogo del cuore e i posti così vengono sempre via con noi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Dresda

  1. marcoghibellino ha detto:

    e stante l’attuale situazione italiana , avere un posto dove tornare , se il caso, non si butta mica via;

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...