titti e tatti

ciao a tutti, siamo titti e tatti, due gemelle, per la precisione due tette.

da una vita veniamo portate in vacanza appese a tremendi costumi da bagno legati alla bell’e meglio dietro la schiena.

anche qui a lacona, noi, e non solo noi, siamo costrette a una vita di stenti.

strizzate, umiliate da laccetti e frustoli di cotone, logorate dall’abbronzatura senza segno del costume, ci rassegniamo, pendenti e piangenti, a dondolare sul bagnasciuga, attaccate alle signore che mal ci sopportano.

eppure abbiamo fatto il possibile per farci voler bene, da quando siamo spuntate siamo diventate una potente fonte di attrazione per l’altro sesso, abbiamo sopportato reggiseni imbottiti, ganci metallici dietro la schiena, tiranti al tungsteno, pizzo di plastica, ferretti, push up, balconcini dentro ai quali tremare come gelatine, reggiseni sportivi simili a una vergine di norimberga.

e adesso, dopo anni di onorata carriera, tocca vivere appese a donne color cuoio, che invece di farci godere la brezza del vento e il fresco del mare, oppure di coprirci pudicamente in modo decente, preferiscono questa terribile via di mezzo del laccetto che da dietro il collo finisce parallelo all’altro dietro la schiena, coprendo i capezzoli e poco altro e riducendo il costume da bagno a una striscia inguardabile.

teneteci o liberateci, ma non ci umiliate, in fondo siamo amiche da tantissimo tempo.

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

mattia

mi chiamo mattia, e sono di padova.

ho otto anni, una sorella, e un cane.

vengo in vacanza al campeggio “lacona pineta” da quando ero piccolo, saranno almeno tre anni di fila.

mio padre lavora a venezia, ed è molto importante, per questo non viene al mare e io ci vengo con mia madre, mia nonna e mia sorella.

mia madre non lavora, dice che noi due bastiamo e avanziamo, come lavoro.

a me piacerebbe invece ogni tanto restare da solo, ma con mia madre sempre in casa non è possibile. scusate, mi sta chiamando…

“mattiaaaaaaaaaaaaaaaa! vuoi la merendaaaaaaaaaaaaaa??”

“no, grazie, non ho fame!”

“vieni, ti ho fatto la focaccia col salame!”

“mamma, davvero, non ho fame adesso…”

“e va bene, fai sempre come vuoi tu, sei come tuo padre.”

“ok, mamma, arrivo…”

insomma, vi dicevo che vengo qui con mia sorella…

“mattiaaaaaaaaaaaaaaaaaa! mettiti la crema solareeeeeeeeee!”

“un secondo, mamma!”

“ho detto adesso!”

“va bene mamma…”

mia sorella si chiama marta ed è in quinta elementare, e il nostro cane invece si chiama filù.

“mattiaaaaaaaaaaaaaa! il cappellooooo!”

“non lo voglio, il cappello!”

“se non metti il cappello fili sotto l’ombrellone!”

“ok, passami il cappello…”

con marta andiamo alla stessa scuola, così mamma ci accompagna in in solo viaggio e ci torna a prendere insieme, ci porta a scuola ogni giorno, anche se da casa mia passerebbe il pulmino ma mamma dice che non è igienico. la nostra scuola ha un bel giardino e…

“mattiaaaaaaaaa! dov’è martaaaaaaaaaaa? non la vedo da tre minuti!”

“non lo soooooo!”

“vai a cercarla e dille di venire subito!”

“non so dov’è!”

mia sorella scappa sempre, si nasconde spesso, ma nostra madre la becca sempre.

“marta, dai, vieni, ti cerca mamma…”

“no, non ci vengo!”

“dai, se vieni ti regalo la sorpresina delle patatine…”

“ok”…

mi tocca faticare un sacco per tenere la famiglia unita…

 

 

 

 

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

mi chiamo hans

hallo, mi chiamo hans e sono venuto in vacanza al mare in bellaitalia con i miei genitori.

non guardatemi strano se faccio il bagno vestito, se ho un cappello che mi copre fino a metà schiena, se ho un secchiello e la paletta della Würth, e se in pizzeria ordiniamo una pizza all’ananas e prosciutto cotto.

mi piacerebbe fare amicizia con i vostri bambini, ma loro gridano come pazzi, corrono dietro a un pallone senza guardare dove vanno e io sono troppo professionalmente tedesco per lasciarmi andare.

ma lasciate che vi dica che sto facendo i miei sforzi di integrazione.

mi alleno a mangiare limoni (so che tutti in italia lo fanno).

fischio dietro alle belle bambine e gesticolo come un matto.

gratto il parmigiano con molta attenzione su ogni pietanza, l’ho fatto anche ieri sera sulla spigola.

e poi sto imparando il vostro inno nazionale, quello che dice “lasciatemi cantareeeeeeeeeeee, con la chitarra in manooooooooooooo!”

vogliatemi un pochino di bene!

 

Pubblicato in Uncategorized | 5 commenti

il club delle signore

mi chiamo clelia, e ho l’ombrellone numero 3.

il numero 1 e il numero 2 sono presi, ogni anno da cinquant’anni, da rosanna e da alisea.

veniamo qui, a lacona, da quando eravamo giovani, da prima di sposarci.

all’inizio non c’era neanche lo stabilimento balneare, adesso ce ne sono anche troppi, ma che vuoi farci, adesso vengono in tanti di più in vacanza qui.

rosanna ha sposato un avvocato, alisea un ingegnere e io un dottore. fanno sempre comodo, in famiglia, ci dicevamo ridendo.

ogni mattina ci ritroviamo qui, per la passeggiata, e per fare due chiacchiere.

rosanna e alisea vengono insieme, fanno tutto insieme loro, si sono comprate anche un costume simile tutto fiori e frutta che sembrano due poltrone, ma io cerco di non farci troppo caso.

la passeggiata ci serve per la circolazione, per prendere un pochino di colorito e per i piedi, che ci fanno male per via della malattia che affligge tutte e tre: la vecchiaia.

ma non ci lamentiamo.

il venditore di cocco dai piedi spellati dalla sabbia sta di certo peggio di noi.

l’estetista ci ha sistemato i piedi, prima di partire, ci siamo andate insieme anche lì, io ho voluto le unghie rosso corallo, che riprendono le fantasie del pareo, alisea rosa antico come lei e rosanna l’ha volute viola, come la nuora, si vede che non ci pensa che la nuora è più giovane di lei.

ci vogliamo bene, siamo grandi amiche, io e quelle due carampane che mi porto dietro.

Pubblicato in Uncategorized | 5 commenti

con la bandana di hello kitty

ho pensato alle formine.

ho pensato al secchiello, alla paletta, all’asciugamano delle winx, al poncho di topolino e al prendisole di peppa pig.

ho preso la crema abbronzante della moglie, la mia e quella della bimba che sono tre creme diverse: quella della moglie è al carotene, la mia è al testosterone, quella della bimba è alla fragola.

ho preso i costumi per tutti, l’ombrellone, le tre sdraiette, una per uno.

ho comprato novella duemila, un fumetto dei puffi e un libro di gattuso per me.

ho preso il cellulare, il tablet e l’ipod.

ciabatte come se piovesse: da giorno, da mare, da piscina, da sera, da notte, da doccia, con gli strass, senza, rosa, nere, infradito di gomma, birkenstock, dr scholl.

ho portato i panini, le bibite, i bicchieri, le salviettine umide e i fazzoletti asciutti.

da tutto l’inverno aspetto la spiaggia.

per tutto l’inverno mi sono preparato.

ho fatto addominali, dorsali, bicipiti, tricipiti, quadricipiti, pentacipiti, esacipiti e sono arrivato ai decacipiti.

mi sono spalmato di olio abbronzante come una sardina.

ero pronto per il bagnasciuga.

pronto e bellissimo.

unto, lustro, liscio.

ho cercato la mia bandana militare.

mi serve, la bandana.

perché tutti gli steroidi che ho preso mi hanno fatto cadere i capelli. dei capelli mi importa poco, fa più macho la testa rasata, è che mi ustiono come un fiammifero: l’anno scorso sono finito in ospedale con la testa in fiamme per due minuti allo stadio senza berretto del pisa.

in spiaggia io cammino sul bagnasciuga.

intanto perché fa fico.

poi per abbronzarmi in ogni punto del corpo in modo uniforme, sennò quando esco dalla doccia in palestra mi prendono per il culo.

la mia bandana militare non c’era.

poco male, ho pensato.

la compro a uno di questi che vendono sulla spiaggia.

a lacona, vendono solo cocco bello, teli da mare e costumi fluo per ragazzine.

tornare a casa e perdere una giornata di sole?

giammai.

ho frugato nelle borse fino a che non ho trovato la bandana di azzurra, mia figlia, chiamata così per i mondiali del 2006.

è rosa.

hello kitty si vede appena.

potrebbe sembrare della gazzetta dello sport.

e poi, chi volete che lo noti?

 

 

 

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

l’uomo col sandalo all’orecchio

(si ringrazia pensierini: i “post a richiesta” mi piacciono sempre un sacco!

inizia quindi oggi una serie di racconti ispirati ai personaggi del post di ieri)

 

“pronto? ma’? sì, so’ io, so’ ar mare, ho accompagnato ca’a bbarca la famiglia de coso, lì, er sindaco de… aspe, nun me ricordo de dove de preciso, er sindaco der paesetto quello vicino a te…”

nun ce la faccio più, me tocca sempre inventare clienti nuovi e sto a fini’ le  munizioni.

ma finché ce crede… me ne resto qui, su questa spiaggia dorata piena de gnocca, passeggio, parlo al telefono, vado in barca, magno al ristorante co gli amici mia e co’ sta bbionda de russa che me so’ trovato.

certo… sapesse che so’ un poveraccio che campa ca’a pensione de su’madre…

ma che devo fa’? alla fine l’estate ariva pure per me… e che so, er più fesso de tutti? nossignori, io me ne scappo ar mare, m’envento du’fregnacce e me porto a letto chi mi pare, so’ abbronzato più de ‘n marocchino, sto telefono che pare n’televisore, er capello fluente (quello l’ho preso da papà mio, a ottant’anni aveva più capelli de toto cutugno) e gli occhialetti da sole giusti, paio lapo elkann.

“pronto? come? a ma’, ma nun me poi di’ così, no, aspetta n’attimo! come sarebbe a dì che te sei nnamorata? come? eh no! nun me poi levà ‘a paghetta mia per portà in giro er moroso tuo! pensa alla por’anima de papà! no! guarda, se fai così me tocca de torna’ a casa subbito, per mettere le cose a posto! come sarebbe a di’ che ormai ho un’età e che col lavoro che faccio dovrei campamme da solo! ma che raggionamento è? 

e poi chi sarebbe sto fregnone? come dici? un settantenne abbronzato e cor telefono come er mio? ma io je spaccio la faccia!!!”

Pubblicato in Uncategorized | 3 commenti

Ho visto cose che voi umani…

Elenco parziale di quello che si vede da sotto l’ombrellone.

Ho visto un uomo parlare a voce altissima tenendo un sandalo all’orecchio. Poi ho guardato meglio e era un cellulare.

Ho visto un palestrato sfranto passeggiare sul bagnasciuga con la bandana rosa di hello kitty della figlia.

Ho visto molti alluci valgi.

Ho visto bimbi tedeschi vestiti come Laurence d’Arabia.

Ho visto bimbi italiani alla terza merendina.

Ho visto tette di tutti i tipi: le ciabatte, i poponi, le perfettissime, le schiacciate, le imbottite.

Ho visto uomini depilati assai meglio di me.

Ho visto una sirena fatta sulla sabbia da due bambine. bellissima.

Ho visto l’intervista del diabolico D’Alema.

Pubblicato in Uncategorized | 4 commenti