rock garden

il rock garden è nel settore 5, vicino al lago.

l’ingresso al rock garden è a pagamento: 15 rupie (23 centesimi di euro) ma un cartello tranquillizza bimbi e centenari: “ingresso gratuito per i bambini sotto i 3 anni e per gli anziani sopra i 1oo”.

facciamo il biglietto e entriamo.

al rock garden ci sono i sogni di un uomo e la meraviglia di tutti gli altri.

circa sessant’anni fa, un signore indiano, che si chiamava Nek Chand iniziò a divertirsi facendo statue, vialetti e muri con quello che trovava, pezzi rotti di ceramica, vecchi bidoni, sassi, prese elettriche fuori uso. li trovava e li murava in un campo abbandonato.

e un giorno fu scoperto. da lì doveva passare una strada e quel giardino  pieno di visioni non aveva il diritto di stare lì.

ma per fortuna non tutte le città sono amministrate da geometri senza scrupoli (ogni riferimento è puramente casuale) e l’architetto in capo della municipalità, affascinato dalla bellezza del giardino, decise di salvarlo e comunicò a Chand di continuare la sua opera indisturbato.

per entrare nei settori del giardino si passa da porte piccolissime: per poterle attraversare ci si deve inchinare, “per rispetto agli dei” dice il signor Chand e anche per restare meravigliati dalla magnificenza di quello che si sta per vedere, sospetto io.

spero che le foto che ho fatto vi daranno almeno una piccola impressione di questa magnificenza, è stata una esperienza unica, fatta di sogni, e di visioni.






















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16 risposte a rock garden

  1. pensierini ha detto:

    Che posto affascinante. Mi ricorda il parco Guell di Barcellona, di Gaudì!

  2. letteredalucca ha detto:

    vero, anche a me ricordava tanto gaudì!

  3. Chiara ha detto:

    Meraviglioso! Grazie per avermi permesso di viaggiare un minuto con la mente.

  4. juhan ha detto:

    viene voglia di andarci, anche solo per quello.

  5. hetschaap ha detto:

    Da restare senza parole solo a vederlo in foto, mi immagino dal vivo!

  6. letteredalucca ha detto:

    sì, è un posto speciale, indubbiamente speciale.

  7. Bianca-Hamburg ha detto:

    Io e il mio marito ci siamo messi a guardare le tue foto. Belle, bellissime e bella la storia. Mio marito si chiedeva per l’appunto se questo Chand aveva mai sentito parlare di Gaudi’. Io ho i miei dubbi in proposito :-)

  8. letteredalucca ha detto:

    non lo so, su wiki in inglese si trova qualcosa sul giardino, ma ben poco sulla vita del suo autore.
    anche su un librino (saranno sì e no dieci pagine) che ho comprato durante la visita non c’è molto sulla vita di quest’uomo…

  9. AD Blues ha detto:

    Incredibile ed affascinante…

    —Alex

  10. formichina ha detto:

    che posto surreale…. bellissimo! :)

  11. Felipe ha detto:

    … per il principio per cui la materia “non si crea e non si distrugge, ma si trasforma”. Lo so che la materia di questa definizione è di tuttaltro tipo, assolutamente impercettibile, ma il concetto rende l’idea ;-)

  12. Gaja ha detto:

    Anche a me fa venire tanto in mente Gaudì, ma le suggestini forse sono diverse… o forse no?
    Chisseneimporta, è meraviglioso questo posto.. nel vero senso della parola!

  13. cugifà ha detto:

    Bellissimo!
    Mi sa che un po’ come il sig. Chand ci sei anche te pure te a detta di HDC per strada raccogli tutto e conservi tutto…. potresti fare una stanza di casa come il giardino!
    Ora HDC come minimo mi odia e se bi becca per strada potrebbe tentare di picchiarmi!

  14. letteredalucca ha detto:

    temo che sia già rassegnato! ma l’hai vista casa nostra? :D

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