Una brugola e un falegname

Mio zio si chiama il Berga. Perché di cognome fa Bergamaschi, residuo familiare delle nostre origini padane, di campi, di zappa, di vacche e cavalli.

Mio zio faceva il falegname restauratore, ma anche se adesso è in pensione credo sia un po’ come il carabiniere: non si smette di essere falegname, non è un lavoro e basta, è un modo di essere, di pensare la vita, di stare al mondo.

Sono mani che aggiustano, riparano, lucidano, rendono bello quello che prima è solo vecchio.

Col Berga, ieri, ci siamo incaponiti su una poltrona Ikea.

Ci aveva volgarissimamente pisciato il gatto, avevo messo l’imbottitura in lavatrice e si trattava di rimontare il tutto.

Così ho fatto per lui il piccino di bottega, ho tenuto la brugola, ho seguito le istruzioni, ho riso alle sue bestemmie.

Perché una poltrona Ikea non è un mobile antico che ha bisogno di tornare al suo splendore, è un insieme di legno inventato e viti a brugola, che a volte si montano al volo e a volte a suon di moccoli.

E mentre ci incaponivamo su una vite che non entrava, guardavo mio zio, le mani di mio nonno e il viso di mia nonna, la pazienza uguale alla mia: praticamente zero.

Ora vedi bimba, questa poltrona potrebbe anche volare giù dal terrazzo…

Non dirlo a me, il mio record è stato lanciare la bici per tutto il sottopasso (vuoto) della stazione di Dresden Neustadt…

Abbiamo riso.

Alla fine la poltrona è stata domata.

E io sono stata una mezz’ora col Berga, il mio gigantesco zio aggiusta-tutto che da bambina guardavo come un Efesto magico.

E abbiamo sistemato la poltrona.

E minacciato il gatto di farlo in umido con le olive.

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Una risposta a Una brugola e un falegname

  1. marcoghibellino ha detto:

    bono con le olive ! come il coniglio.
    rimenbranza : piedi dei Pirenei spagnoli , agosto di ….bhè parecchi anni fa, mi fermo in una trattoria , vecchia deserta e fresca come il chiostro di un convento montano ( Deo Gratia qui scoprii il gazpacho ma è un altra storia) guardo il menu conejo ah coniglio! preso; il cameriere mi serve e sorride poi fa ” gato, conejito, es lo mismo”

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