Il bullo

C’è una cosa che accomuna tutti i bulli: la codardia.

Suona un campanello per offendere la gente perché non è capace di guardarla in faccia e ripetere quello che vuole dire.

Gli fanno una domanda che lo mette in crisi e prima infila la testa nel telefono poi scappa come un coniglio.

Un leone di carta, anzi, di bite, capace di dire oscenità quando si sente protetto, di farle quando è circondato da sodali, ma assolutamente incapace di assumersi la responsabilità di quello che dice e che fa guardando in faccia le persone.

Un miserabile, un pauroso, un forte con i deboli e un debole con i forti.

Che si spaventa a fargli buh.

Un omuncolo piccolo piccolo, che parassitizza il malessere altrui, che distrugge senza costruire, che cerca perennemente di piacere agli altri perché lui è il primo che si schifa.

E al proprio specchio non si può mentire.

I decreti che portano il suo nome (e che ancora aspetto vengano modificati) hanno rovinato la vita a tanta gente senza migliorare di un solo grammo quella dei suoi elettori, brutta gente, come lui, alla quale non importa tanto stare meglio, quanto far stare peggio qualcun altro per sentirsi meno fallito, meno triste, meno brutto dentro.

Inizia a farmi pena tutta questa pantomima.

Non mi facesse schifo.

Non fosse pericolosa per tutto l’odio che inutilmente semina per il paese.

Avvelenando i pozzi del vivere civile.

Quando avranno trasformato ogni vicino in un nemico e la nostra vita non sarà cambiata, quando avranno finito i colpevoli, quando avranno finito gli insulti e le grida, e nulla sarà risolto, cosa resterà?

Resterà da ricostruire una coscienza civile, il senso dello stato e della collettività, resterà da ricostruire il modo di stare insieme.

Sarà un po’ come dopo un fallout nucleare, ci vorranno decenni per bonificare le coscienze ammalate di odio, ma non ci resterà altra scelta che farlo.

Per allora quante persone avranno inutilmente sofferto?

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2 risposte a Il bullo

  1. AD Blues ha detto:

    Esatto, è il mio più grande timore: quanto tempo ci vorrà per rimediare ai danni prodotti da questa assurda politica.
    Io temo che ci vorranno non meno di due generazioni ma potrebbero non bastare.

    —-Alex

  2. Tiziana ha detto:

    Ma prima cosa dovremo ancora vedere/subire?!?

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