Figarooooo

Il piccolo sta scoprendo la musica.

In realtà, l’ha sempre amata, anche quando era un minuscolo Pollicino.

Ma adesso sta scoprendo che la musica la si può portare con sé, non solo mettendo un disco in macchina o nel lettore che ha in camera.

Si può avere in tasca e nei pensieri una musica e basta provare a cantarla per tirarla fuori, farla vivere, volare, ascoltare a se stesso e agli altri.

Si può chiedere anche a qualcuno che ce la canti, se quello che vogliamo ascoltare non arriva dal cassetto della memoria.

Così fa lui.

Inizia con un grande sorriso.

Poi chiede

Mamma, si canta?

Così cantiamo insieme le cose che ancora conosce poco, o quelle che ama condividere.

Altrimenti arriva, batte il piedino e inizia qualcosa che gli piace.

La Grande Passione è per i canti popolari, ma ieri ha aggiunto un nuovo filone.

Gli è stato regalato un librino con alcune arie d’opera, durano qualche secondo se si preme in un punto della pagina.

E poi come continua?

Chiede di ognuna.

Così ci siamo messi su Youtube a cercare ogni aria e sentire come continuava.

Casta diva.

Lascia ch’io pianga.

Papageno.

Figaro.

La donna è mobile.

E molti altri.

Le ha ascoltate.

Ha voluto conoscere la storia.

Lo ha colpito la ragazza che chiede di lasciarla piangere, lo ha innamorato Figaro che corre da tutte le parti.

E cosi adesso gira per casa indicando col dito una direzione e cantando figaro qua, figaro là!

E a me, questo soldo di cacio che mi è diventato misura di tutte le cose, piace sempre di più.

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2 risposte a Figarooooo

  1. donna allo specchio ha detto:

    uhaa!!! I’m very impressed!!! disse quella che rimasce scioccata perchè a 4 anni gli fecero vedere la Tosca da Castel Sant’angelo e la scena finale quando la Callas si butta dal castello con tanto di urlo finale l’ha traumatizzata. Da allora per anni (a parte l’odio per la Callas di cui ho sempre detto che quella non canta, raglia) non posso sentire voci di soprano o voci alte femminili in genere senza che mi venga un brividino di orrore alla schiena. Per questo non mi piacciono molto le cantanti che qualifico di “urlatrici” tipo, Adele e Celine Dion. A mia discolpa va detto che ero già mezzo traumatizzata da scene di guerra a cui avevo assistito quando ho vissuto in Libano. Sono guarita quando da adulta ho cominciato ad interessarmi da sola all’opera e ad ascoltarla sul serio. Voi continuate cosi col principe, facendogli conoscere tante realtà e standogli vicinoi, siete in gamba!!

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