impressioni a barceloneta

tre bambini giocano in un campo di cemento da basket, ma siccome siamo in spagna, e non in germania, se ne sbattono e giocano a pallone.

il più microscopico è sudato come una bestia, ha la maglia del barca con “Messi” scritto dietro. poi ce ne è uno più grande, che litiga con una ragazzina dalla coda di cavallo scarmigliata dalla corsa.

la ziarora li avrebbe definiti “tre scalmanati”.

e alcune mamme guardano il cortile dalla finesta di casa, forse preparando cena, forse fra poco si affacceranno e grideranno “venite immediatamente sù! si mangia!”

e loro lo faranno, forse due in una stessa casa, perchè fratelli, magari il microbo e la bimba con la coda di capelli, e l’altro sale nel palazzo di fronte.

e lo faranno senza sapere di essere ragazzini ai quali questo solo è chiesto, giocare, scalmanarsi e mangiare, che c’è tempo per crescere.

mi hanno ricordato le partite interminabili la sera d’estate col mifratello e marco, che finivano sempre “trenta a ventinove” o “cinquanta a quarantanove” e il tirare tardi, vivere l’avvicinarsi della sera e dell’andare a letto come una sconfitta dalla quale sarebbe stato quasi impossibile riprendersi.

mi hanno ricordato che per essere bambini scalmanarsi è necessario, come necessario è litigare, come facevano i tre di stasera, difendendosi l’un l’altro a casaccio.

io sono passata, con la borsa del computer, la sciarpa, la giacchettina elegante, uscendo dall’ufficio.

e gli ho voluto bene.

buon appetito bimbi, è l’ora di lavarsi le mani e mettersi a sedere.

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10 risposte a impressioni a barceloneta

  1. Tiziana ha detto:

    hai donato un sorriso…a me…perchè con le tue parole mi hai fatto venire in mente delle bellissime immagini, grazie!

  2. pensierini ha detto:

    Che acuta descrizione, come sei penetrante, passavi in fretta o ti sei fermata un po’ a guardarli? Certe scene valgono come flashback, che riportano in un colpo solo all’indietro, al nostro vissuto. Mi hai fatto tornare in mente certi episodi della mia infanzia che non ripescavo da secoli, grazie.

  3. laperfidanera ha detto:

    Mi sa che sei quasi pronta per desiderare di averne di tuoi, di marmocchi. O sbaglio? In tutti i modi, sia se sì sia se no, auguri.

  4. Nome ha detto:

    “e è” (mai sentito parlare di d eufonica obbligatoria fra due vocali uguali?)
    “sù” (è granitica convinzione dell’autrice che si scriva con l’accento)
    e altri splendidi e copiosi strafalcioni. Complimenti. Scrittura eccellente. Come sempre.

  5. Simona ha detto:

    uno splendido tuffo nell’infanzia, e nell’essere bambini..grazie del regalo!! :)

  6. lucia ha detto:

    sù! sù! sù! intanto bentornato al ditonculo, per tutti gli altri un gran buongiorno, passavo di corsa, col capo mostrobestia e franci, la mia colleghissima ingegnera, ma appena li ho visti mi hanno fatto una grande tenerezza.
    i bambini “del sud” (ovvero “tutto ciò che sta di qua dalle alpi) sono molto diversi dai piccoli krukki che pure sono bellissimi, ma in un modo completamente differente.

  7. 4ngel0 ha detto:

    Io continuo a essere ragGioneWolmente certo che si schriva baNbini…poi fai tè eh!

  8. lucia ha detto:

    questo solo perchè a sQuola non eri attento…

  9. Lilith ha detto:

    Il Signor Ditonculo è parecchio masochista però eh? Gli viene l’onco tutte le volte che ti legge, ma poi è fisso qui…
    Per me ni garbi. ;-)

  10. lucia ha detto:

    :D
    lilith sei meravigliosamente livornese.

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