la guida per “automobilisti negri”

un bell’articolo di vittorio zucconi racconta la “guida per automobilisti negri” che fino a una generazione fa, indicava agli americani come “evitare l’imbarazzo di essere cacciati da un ristorante”.

zucconi, giustamente, mette l’accento sulla enormità del cambiamento intercorso in poche decine d’anni (la guida c’è stata fino al 1964) e su quanto suoni assurdo alle nostre orecchie l’idea che ci fossero ristoranti per bianchi e ristoranti per neri, bagni e piscine per bianchi e bagni e piscine per neri eccetera.

provate a dare un’occhiata alle “guide gay”…

sapevate che anche i gay si organizzano per “evitare l’imbarazzo di venir cacciati da una spiaggia” come avrebbe scritto la “guida per negri” del 1964?

sapevate che ci sono state parlamentari dal cervello grande come una noce (perchè si vede che si era gonfiato) che pretendevano per vladimir luxuria un bagno a parte?

quest’estate coppie gay sono state fermate e cacciate dalle spiegge, denunciate per un bacio, in alcuni casi multate.

io sento che sto vivendo un momento in questo assurdo paese una situazione non molto diversa da quella americana della segregazione razziale.

anche allora tutto il mondo aveva capito quello che loro non riuscivano a mettersi in testa, e anche adesso tutto il mondo ha capito quello che noi non riusciamo a capire.

nel nostro paese non c’è una legge che discrimina le persone omosessuali, ma c’è il vuoto cosmico dato dall’assenza di leggi che li tutelino e che garantiscano i loro diritti.

un giorno, qualche giornalista straniero, pubblicherà la gay guide e con sarcasmo commenterà:

“pensate, in italia i gay almeno fino al 2010 dovevano organizzarsi per evitare di essere cacciati da spiagge e discoteche”.

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7 risposte a la guida per “automobilisti negri”

  1. ADBlues ha detto:

    Non serve neppure scomodare gli omosessuali …
    Basta vedere il razzismo nemmeno troppo strisciante che impera per esempio nella mia città, un tempo considerata culla dell’accoglienza.

    —Alex

  2. giovanni62 ha detto:

    credo che noi siamo indietro come mentalità e non colmeremo mai il gap…..

  3. marcoghibellino ha detto:

    io sono rimasto scioccato da un telefilm americano che trattava di soldati usa in Iraq, non che sia nulla di che, ma mostrava questi soldati marines di un battaglione da ricognizione nei loro spostamnti durante la II guerra dell’Iraq.
    Sono rimasto scioccato perchè in Italia non avrebbero MAI e dico MAI permesso di trasmetterlo, si sarebbero sentite le urla di tradimento! denigrazione della bandiera diffamazione dell’esercito emesse da La Russa risuonare dal manzanarre al reno.
    Cosa si vedeva in questo telefilm, qualcosa di allucinante? no, si vedeva ufficiali bravi e democratici, incapaci, esaltati pazzi incapaci, soldati normali e razzisti colti e ignoranti chi ci prendeva gusto chi era disgustato chi se ne fregava chi rifletteva e gli errori l’uccisione di civili gli ordini insensati ecc ecc ecc
    ma giudicate voi e ditemi se mai lo vedremo alla rai o a mediaset ^__^

    http://italia-film.com/telefilm/8177-generation-kill-streaming-megavideo.html

  4. marcoghibellino ha detto:

    PS tutto questo per dire quanti passi indietro sta facendo l’Italia non tanto riguardo a razzismo e libertà ( va da se) ma quanto a semplice civiltà

  5. Roberta ha detto:

    zucconi ha scritto che piu’ che l’apertura mentale quello che alla fine contava e’ l’apertura del portafoglio…il biglietto verde ha piu’ potere dei colori della pelle…questo per dire che negli USA il razzismo esiste, ecocme se esiste. se gratti la patina del politically correct ti ritrovi le unghia sporche perche’ e’ solo una patina…

  6. Simona ha detto:

    tremendamente triste…mi vergogno così tanto di essere italiana!

  7. Bernardo d'Aleppo ha detto:

    Ci sarebbe da vergognarsi di essere umani, purtroppo è così facile essere scandalizzati dal razzismo degli altri e praticare razzismo o sessismo o diversismo nel quotidiano, emozionale, pre-pensiero e non solo, negli atteggiamenti, che solo di rado siamo capaci di osservare con obiettività.

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