Quasi come loro

La segretaria ci aveva provato.

Devi andare col sindaco? Allora gli segno sull’agenda che venga in macchina, di solito, sennò, usa la vespa…

Poi in coda a un consiglio comunale mi aveva fermato.

Oh bimba, ma ce l’hai un casco?

no…

Te lo presto io. Fa troppo caldo, si va in vespa.

A posto.

Certo, va benissimo!

Ho affermato sicura e serena.

E dentro di me pensavo al colore della cassa da morto. Mi sarebbe garbata rossa o verde acido. Le faranno, pensavo.

A che pensi? Non avrai mica paura?

Io? Sie…

Così stamattina mi sono presentata, borsa a tracolla, jeans e un gran sorriso.

Pronta?

Certo.

Via.

Siamo usciti di città che ancora non avevo capito se un sindaco si può afferrare per le lonze, che mi pareva poco consono.

Poi ho trovato delle maniglie sotto al sellino e ho fatto la vaga.

Che poi io c’ero già stata, sulle colline lucchesi dietro a uno, ma era il Citti, mica il sindaco.

E il Citti, se avevo paura, lo potevo anche mandare in culo, il Citti.

E infatti lo facevo.

E il Citti rideva e accelerava. Si fa per dire, che c’aveva una specie di scarabeo, il Citti.

Il sindaco in vespa è invece un’altra cosa.

Lui va in vespa con la stessa liscitudine di quando cammina, che non lo senti, come se fosse su un filo d’aria, poi arriva e lo senti tutto in colpo.

Il sindaco, in vespa, ti racconta di ogni casa che passi, chi ci stava prima, chi ci sta ora, che lavoro faceva su pa’di lu’ e su ma’di le’.

Forse essere sindaco è anche questo, soprattutto questo, sentirsi a casa in ogni strada, conoscere ogni ciglio, sapere le storie dei posti che attraversi.

Vecchi lavatoi, bifore quattrocentesche nascoste in case di campagna, oliveti eleganti come vecchi brizzolati, panorami mozzafiato, cimiteri che raccontano la Storia, chiese che odorano di muffa circondate da ortensie meravigliose.

Alla fine siamo andati e ritornati, io felice come una bambina, lui compassato con la giacca e i pantaloni con la piega.

Se mi ci riporta ci ritorno.

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6 risposte a Quasi come loro

  1. AD Blues ha detto:

    :D
    Ganzo!!!

    —Alex

  2. marcoghibellino ha detto:

    mmmmmm che ricordi, bimba come si vede il mondo da una moto ( anche da una vespa vah) mica lo vedi dall’auto ^^ , per esempio ( oh ero giovincello eh) Arezzo-Rieti-Velia-traversta diagonale verso Brindisi e scoperta del minestrone di verdure con polpo essiccato – Patrasso -Atene -Santorini, oppure: Arezzo-Livorno-costa ligure- provenza – Arles-Brignoles-castelli catari-Euskadi .

    Tornavo magro sudicio pieno di contusioni come il mio gatto in amore ma con un sorriso così ^_______________^
    ^__* altri tempi, meno perigliosi

  3. marcoghibellino ha detto:

    io ero un biker e snobbavo un pò vespe e lambrette ma , va detto, la Lambretta era ottima per i lunghi viaggi, la Vespa meno ^^ fondeva

  4. pensierini ha detto:

    E brava l’assessora coraggiosa. :-)

  5. marcoghibellino ha detto:

    due risate nell’afa:
    1) I vitalizi degli ex senatori possono essere tagliati, ma solo attraverso il regolamento del Senato e solo secondo i principi, previsti dalla Corte Costituzionale, di proporzionalità e razionalità.
    Cioè ,una metafora : i ladri saranno arrestati ma solo da altri ladri
    2) L’ex premier attacca il ministro dell’Interno e i suoi commenti sull’aggressione di Daisy Osakue: “Sapete per cosa è stato condannato nel 1999? Lancio di uova”. In quell’occasione l’attuale segretario leghista aveva tentato di colpire D’Alema .

    Questo è GRAVIssimo
    primo perchè non si lanciano uova , secondo perchè hai mancato Dalema ( e colpito dei carabinieri), terzo perchè ma che faiiii tiri na cosa a Dalema e usi solo delle uova??? un mattone no? tsk tsk sempre mezze misure

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