Bimboterapia

Devo ammettere una cosa.

Ho un figlio che quando è acceso a mille è impegnativo e direi quasi aerobico.

Stare con lui una giornata sana è simile alla palestra.

Non si ferma mai, non si cheta mai, non si accontenta mai.

Non è maleducato né cattivo, né fastidioso.

È, semplicemente, impegnativo. Moltissimo.

Ieri sera ero stremata.

Però devo anche dire una seconda cosa.

Mi sono divertita un casino.

Siamo andati insieme a piedi alle giostre, aveva dei biglietti gratis consegnati a scuola e dieci euro di suoi risparmi che, se voleva, poteva spendere.

Volevo vedere come funziona col denaro suo (spoiler: ne ha speso 6.5).

Mi ha fatto domande incredibili.

Da io sono sempre esistito? A come sbadiglia un capriolo?

Mi ha chiesto di cantare sulle scale del palazzo Bocca di Rosa, mi ha chiesto un giudice, e mi ha chiesto di tenergli la mano, promettendomi in cambio, di tenere anche lui la mia.

Mi sono divertita come una pazza, non ho pensato alle elezioni, non ho pensato alla mia città e neanche a Marcello Pera di nuovo senatore (Peraltro…).

Mi ha riempito la testa di discorsi e di sogni e di racconti e di stelle e di casino.

E gliene sono grata.

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2 risposte a Bimboterapia

  1. pensierini ha detto:

    I figli sono la luce della vita. Anche da grandi. Anche se ti trattano male. 🙂

  2. Rita ha detto:

    Guarda Lucia lo provo con i miei nipotini. Mi smontano a pezzi ma mi riempiono di allegria, stupore e gioia tenue!

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