Alla fine siamo tutti seduti ovunque

(semmai).

Questo è un post di autodenuncia cittadina.

Ragazze e ragazzi, vecchietti e vecchiette, bambini, genitori, mangiatori di gelato e di frati con lo zucchero, siamo tutti, tutti, tutti, seduti ovunque.

Non c’è un vigile che abbia fatto alzare qualcuno, non c’è un vigile che abbia staccato una multa.

Quasi nessuno ne parla più, al momento non conosciamo neanche le famose e fantastiche linee guida fantasma, ma tutti se ne stanno, giustamente, strasbattendo.

Che è stato allora?

Una piccola e meschina dimostrazione muscolare, che lascia discrezionalità di tormentare i poveracci, perché sono brutti da vedere, mentre al lucchese medio, al danese medio, al tedesco medio sarà offerto un sorriso bonario.

Una bandierina da sventolare che non serve a nulla se non gonfiare petti che non hanno altro motivo per gonfiarsi.

Un esaltare gli animi, un far capire dove tira il vento.

E il sindaco elegante e con l’aria da bravo ragazzino ancora tace e si lascia portare dove il vento tira.

In fondo a destra.

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Una risposta a Alla fine siamo tutti seduti ovunque

  1. Maria Teresa Filieri ha detto:

    Non mi sorprende…

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