Una minuscola ranocchia

A casa di nonna Ida fa caldo come ovunque, il prato è secco e cerco di dare l’acqua con molta attenzione solo alle piante in vaso, non che manchi, da queste parti, ma non mi pare il caso di questi tempi di stare a largheggiare.

Ci sono alcuni giovanissimi alberi da frutto che ogni tanto, pur in terra, ricevono un annaffiatoio di acqua, sono ancora troppo piccini per fare da soli.

È stato al pesco che ci siamo incontrate.

Lei piccola e scura, io con l’annaffiatoio in mano.

Mi sono chinata per guardarla meglio.

Gli anuri sono bellissimi, ricordano i bambini appena nati, quando sono ancora senza culo e dormono carponi.

Ho bagnato la mano e ho le ho fatto scendere qualche goccia sulla pelle.

Era così piccola che una goccia la bagnava completamente.

Ne ho fatte scendere due o tre sulla testa, lei ha aperto la larga bocca, ha chiuso gli occhi e ha bevuto.

Non so perché le principesse trovino brutto baciare rospi, e perché lo facciano solo dietro al miraggio di un principe.

Ma quella microrana assetata e simpatica mi ha sciolto il cuore, mi ha regalato un sorriso, mi ha fatto stare bene.

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2 risposte a Una minuscola ranocchia

  1. marcoghibellino ha detto:

    ^^piccola e scura e non tanto vicina a stagni o pozze immagino , allora potrebbe essere anche rara , questa per caso ?

    o questa

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