Mattina

Stamani fa fresco, la notte è stata più gentile dei giorni scorsi.

Restano piccoli focolai che sembrano sotto controllo, anche se fa paura anche solo pensarlo.

Abbiamo assistito abbastanza basiti alla prova di nulla data dall’assessore alla protezione civile e dal sindaco, che hanno aperto i canali comunicativi ufficiali tardi e male, e alla prova di lavoro immenso di vigili del fuoco e protezione civile.

Fuori l’aria è fresca e ferma, la cenere ha smesso di cadere e il sole sta tornando del suo colore.

Dimenticheremo tutto troppo presto, dimenticheremo questa estate infernale fino alla prossima, continueremo a stare in macchine ferme cool motore acceso per avere l’aria condizionata, continueremo a bruciare, sprecare, lasciar correre.

Fino alla prossima, e alla successiva.

E ci lamenteremo del caldo accendendo i condizionatori in ufficio volendo avere gli stessi gradi di quelli che pretendiamo d’inverno.

E la colpa sarà dell’Europa, dei migranti, dei giovani che non vogliono lavorare, dei dottori, degli insegnanti.

Di chiunque ma mai nostra.

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2 risposte a Mattina

  1. Lucio Ciccone ha detto:

    Sei proprio brava! (Non ho mai avuto dubbi) – Con l’occasione ti chiedo l’autorizzazione a condividere di tanto in tanto alcune delle tue lettere con miei Gruppi WA, Unidel e Finestra. Un abbraccio

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