Eppure non è difficile

C’è,ai miei occhi di donna che ha lavorato per molti anni nel mondo dell’industria, di mamma che ha (felicemente) cambiato lavoro, di persona appassionata di politica, una sola strada in Italia per limitare la discriminazione femminile nel mondo del lavoro.

Rendere obbligatorio il congedo parentale paterno alla nascita o all’arrivo dei figli.

Non è una cosa tanto difficile.

Obbligatorio.

Vuoi fare un figlio?

Metti in conto che per tre mesi te ne stai lontano dalla scrivania. Possibilmente sei.

Oppure che per sei mesi è obbligatorio che tu esca dal lavoro alle 13.

Te ne vai a casa, prendi il figliolo dalle braccia stanche di tua moglie/compagna/quel che ti pare e la lasci riposare, leggere, studiare, lavorare, farsi i capelli, andare in palestra, quel che preferisce.

E al lavoro, quando dovranno assumere un ragazzo sulla trentina, gli chiederanno se ha intenzione di avere dei figli, lui griderà allo scandalo e io aprirò i popcorn.

E al lavoro, quando rientreranno i padri dalla paternità, troveranno la scrivania occupata dalla collega rampante che avrà fatto loro le scarpe, restando in ufficio fino alle sette la la sera ogni sera, perché tanto lei di figli non ne desidera.

E al lavoro, quando lo vedranno affaticato, si daranno di gomito e diranno l’ha voluta la bicicletta?

E le partite Iva?

Qualcuno perderà clienti, come succede adesso a tutte le donne partite Iva, che perdono il giro e faticano come bestie per tornare a galla.

E in politica? Ce lo vedete un assessore che salta la giunta perché è ora di mettere a letto il figlio?

No. E non lo vedrete. Per adesso.

Perché se a tutti, tutti, tutti i maschi venisse dato un carico di cura obbligatorio, all’arrivo di ogni bambino o bambina, allora le cose cambierebbero.

Immediatamente.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Eppure non è difficile

  1. ciacco ha detto:

    Sarebbe una soluzione. Forse, a dirla tutta, l’unica, perchè facendo il lavoro che faccio (partita IVA per altro, con due figli e un marito partita IVA), mi rendo conto che il problema è anche, molto, delle donne che non sono molto spesso pronte a “lasciare andare” il potere nel e sul nucleo familiare. Si lamentano, ci lamentiamo molto, dell’enorme peso che comporta, ma quando si arriva al dunque, sempre lì stiamo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...