Ultime mondine

A Farneta, con la pioggia battente, il caminetto acceso, abbiamo mangiato le ultime mondine.

Le ho aperte, scrocchiandole fra le dita, mentre il cane giallo sperava me ne cadesse qualcuna.

La polpa pastosa, la buccia bruciata, le dita nere.

In bocca il sapore dell’autunno, nel naso l’odore dell’inverno.

Ai vetri della porta non tocca più a me attaccare le stelline di Natale, ma ai nuovi bambini di casa.

Ma la casa conserva ancora odore di cucina, consueto e buonissimo.

Eppure le mondine ricordano vecchie classi delle elementari, quaderni con i primi pensierini da scrivere con il lapis che non si sa mai.

L’astuccio, la cartella e l’odore del libro di lettura.

Mi piace pensare che la mia vita sia partita dalla scuola, abbia fatto dei giri lunghi e tortuosi e sempre a scuola sia tornata.

In fin dei conti è un modo perfetto per continuare a scrocchiare mondine passate, presenti e future.

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2 risposte a Ultime mondine

  1. pensierini ha detto:

    Mondine = castagne e/o marroni?

    • MarcoGhibellino ha detto:

      si ^^ caldarroste non enormi , io invece un classico natalizio ^^

      la mia giornata è migliorata molto per questo

      Da un mio amico macellaio ^^ ho trovato cotechino artigianale che farò con lenticchie al curry ^_____________^ non vedo l’ora , l’avevo sognato l’altro ieri

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