Che persone siamo diventate?

Spesso mi chiedo se siamo sempre stati così e non lo sapevamo o se davvero ormai siamo oltre la soglia dell’umano.

E credo, temo, che il problema siamo proprio noi, la generazione nata negli anni settanta, cresciuta negli ottanta, maturata nei novanta.

Noi, figli di gente che voleva cambiare il mondo.

Nipoti della guerra, abbastanza lontana per non averne sofferto, abbastanza vicina da averne sentito parlare da chi c’era.

Noi orfani delle ideologie, delle politica, della passione.

Noi.

Vuoti.

E mi piacerebbe dire, e scrivere, voi, e non mettermici in mezzo, ma fino a che anche il mio massimo di indignazione si risolverà nello scrivere un blogghino sul divano sotto la coperta, allora quel voi sarà un noi.

Noi che dopo esserci stracciati le vesti di fronte al muro di Berlino ne abbiamo tollerati mille e di peggiori.

Noi che dopo aver cercato di spiegare a quindici anni ai vecchi che volevamo i preservativi nelle scuole non siamo in grado di scendere e combattere per i diritti altrui, solo perché non sono i nostri.

Noi che non gridiamo di rabbia davanti all’evasione fiscale, davanti alla corruzione, davanti allo spreco della malagestione della cosa pubblica, ma vogliamo leggere il nome sul giornale per capire se chi ha rubato in chiesa è un marocchino, un albanese o un nigeriano, perché non sia mai che sia di Segromigno.

Quando siamo diventati così stronzi?

Quando abbiamo fatto l’abitudine a vedere bambini nella neve o in mezzo al mare?

Quando è successo che abbiamo deciso che il mondo non era più casa nostra, ma che casa nostra era l’asfittico francobollo fra il salotto e il bagno e che l’unica cosa veramente importante siamo noi, e il resto crepi?

A scuola?

Penso di no. C’erano, gli stronzi, a scuola, ma non così tanti.

Al lavoro? Forse.

Sui social? Ci sta.

Ma un giorno, ci chiederanno mai conto di quello che abbiamo permesso che succedesse?

Quel giorno ci sarà la Vergogna, e la solita, eterna, domanda.

Come abbiamo potuto.

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3 risposte a Che persone siamo diventate?

  1. AD Blues ha detto:

    Secondo me lo siamo sempre stati ma ci vergognavamo a dimostrarlo davanti a quai nonni che certi orrori li avevano vissuto ed erano pronti a prenderci a nocchini nel capo ad ogni cazzata che facevamo o dicevamo.
    Adesso troppi di quei nonni non sono più al nostro fianco o non sono più in grado di allungarci un nocchino bene assestato e ci sentiamo liberi di fare e pensare tutte le bestialità che ci pare.

    —-Alex

  2. marcoghibellino ha detto:

    no non lo siamo sempre stati , ma tutto ha cominciato a deteriorarsi almeno 40 anni fa e non mi limiterei a criticare la generazione dei 70, scenderei almeno ai 50 . I motivi si sanno , l’ignoranza, la scuola ha fallito, i 2 soldi fatti, la caduta del muro che obbligava i governi occidentali a fare finta di essere piu democratici dell’URSS ( è stato un tana liberi tutti) , e tanti altri motivi

    e non è che il fatto che io questo lo dicessi su questo blogghino anni fa mi rende meno amaro eh

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