Comfort food e vecchi ricordi

Detesto sprecare il cibo e detesto quando secca il pane.

I miei nonni sapevano cosa voleva dire non avere da mangiare, avevano passato una guerra da bambini e un’altra da padri e madri di famiglia e sapevano quanto il cibo fosse prezioso.

Così mi hanno sempre insegnato il rispetto, l’attenzione e l’amore per il cibo non sprecato.

Col pane raffermo mia nonna faceva il pancotto, mettendo a scaldare olio, aglio, salvia o basilico a seconda delle versioni o dell’umore.

Salvia per il pancotto in bianco, basilico per la versione al pomodoro.

Per farcelo mangiare si era inventata che il pancotto faceva diventare belli, e ci faceva la telecronaca dell’imbellimento cucchiaio dopo cucchiaio.

Che bei capelli che ti stanno diventando!

E che occhi splendenti!

Che bel sorriso dolce!

Che finivi sempre per crederci, anche se a me, il pancotto, piaceva comunque.

Al punto che quando d’autunno fuori piove, dalle finestre il buio arriva troppo presto, e si sta in casa come gatti nascosti durante un temporale, a me piace recuperare il vecchio pane e farci un pentolino di pancotto.

E mentre lo mangio a bollore sento l’odore di casa di nonna, sento la sua voce che mi prende bonariamente in giro, vedo le piastrelle di cucina, il fornello bianco, le tendine alle finestre.

E, un cucchiaio dopo l’altro, mi sento bellissima.

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5 risposte a Comfort food e vecchi ricordi

  1. marcoghibellino ha detto:

    ^^ è tempo di confort food pare… ieri mi sono tuffato in una ricetta storica .
    ( alert Pippone ) UU
    dal latino tympanon , arabo at tabl …. tamburo
    Timballo
    1)

  2. marcoghibellino ha detto:

    pasta briseè , mezze penne, ragout alla bolognese, besciamelle , noce moscata cubetti di salm. piccante

  3. marcoghibellino ha detto:

    https://www.taccuinigastrosofici.it/ita/news/medioevale/usi-costumi/Timballi-e-pasticci-casseforti-del-gusto.html

    non sono totalmente daccordo con il periodo di nascita , meglio dire che le prime ricette di timballo documentate su carta risalgono al XIV secolo, ma la sua diffusione è antecedente, circa XII secolo, dopo le prime crociate, le crociate diffusero in europa occidentale molta cultura gastronomica , ricette e ingredienti medio orientali, una fra tutte lo Scalogno, o … aglio di Ascalona (già conosciuto dai romani ; PS la parola allium è celtica e significa bruciante ^^ )

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