Duecentomila volte grazie

Quante volte nella storia del paese la piazza di San Giovanni ha dovuto rispondere alla barbarie?

Ricordo le mille volte che sono stata in una marea rossa di bandiere, azzurra di cielo romano, fresca di vento o bollente di sole.

Sabato avrei davvero voluto esserci.

E le foto che mi arrivavano da tante compagne e compagni mi scaldavano il cuore e facevano pensare che il mondo e il paese potrebbe essere migliore di quello che si legge.

In questi giorni ho letto di tutto.

Che i vaccinati trasmettono le varianti, che è un farmaco sperimentale, che il greenpass è una misura discriminatoria, che non serve, e il tutto mascherato da libertà di opinione, come se fossero argomenti sui quali si potesse parlare di opinioni, quando siamo davanti a delle cose che o si sanno o non si sanno.

Non è che qualcuno si alza una mattina e mette in dubbio che so, che il fumo faccia male.

Sa, io ho letto che fumare un pacchetto di sigarette al giorno libera i polmoni, da quando lo faccio sto molto meglio!

Mi scusi, ma questa è una scemenza!

Questo lo dice lei! Questa è la mia opinione e merita rispetto!

….

Sa, io ho letto che questo vaccino crea le varianti!

Mi scusi, ma questa è una scemenza!

Questo lo dice lei! Questa è la mia opinione e merita rispetto!

I due dialoghi sono esattamente equivalenti, ma nel secondo caso, siccome è un argomento meno noto, meno alla portata di tutti, si tende a non decidere con la stessa determinazione di parteggiare per chi ribatte, ma si lascia uno spiraglio, umanissimo, di dubbio, dettato dalla poca conoscenza dell’argomento.

I social network, i giornali, il mondo della comunicazione, entrano in quello spiraglio con la violenza di un piede di porco e lo forzano, lo violentano, lo allargano per farci entrare la voglia di comprare un giornale, cliccare su un sito, stazionare su un social.

E non ha nulla a che vedere con la libertà di informazione e di stampa.

Anzi, questo rendere tutto verosimile rende difficilissimo accedere alle informazioni, le concede davvero solo a chi ha studiato, solo a chi ha una mente abituata alla verifica e alla critica.

E lascia che i più deboli, il popolo, si nutra di schifezze culturali e scientifiche, peggiorando la situazione perché lo fa senza averne la minima consapevolezza, anzi, credendosi più intelligente e migliore degli altri.

La dittatura, quella vera, ha terreno fertile quando la gente non sa più distinguere il vero dal falso, quando tutto diventa opinione e pertanto opinabile.

Quindi ancora una volta grazie, grande piazza rossa, per aver tentato, ancora una volta, di essere diga contro il declino morale ed etico del paese.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...