L’essere umano che diventerà

Come forse già saprete non c’è modo di farsi raccontare dal piccolo cosa faccia a scuola ogni giorno.

Le risposte che dà sono sempre nette.

“nulla”

“non ricordo”

“merenda”

“non te lo dico”.

Un giorno gli ho anche chiesto spiegazioni di questa cortina fumogena, e lui mi ha risposto non ti racconto nulla perché te sei troppo DOMANDEVOLE.

E in quel DOMANDEVOLE c’era un rimprovero giusto, corretto, che ho preso e fatto mio.

Io non mi accontento mai della prima risposta, ma presa dalla curiosità e dalla voglia di far parte della sua vita insisto, approfondisco, chiedo.

E lui si stufa. E si protegge. E ha ragione.

E così, ieri sera, svuotandogli lo zaino, è saltato fuori un segnalibro plastificato, da un lato una costruzione: un bambino di carta ritagliata fatta da lui e sul retro una scritta.

E ho capito di aver scelto la scuola giusta.

Sicuramente per caso, ma è stato come ricevere una lettera da lui.

Un sacrosanto biglietto, non disturbare, un biglietto che potrebbe essere attaccato sul guscio di una crisalide, sulla porta di una cameretta.

Non disturbare.

Me ne devo ricordare.

Non disturbare.

Un passo indietro mamma.

Non disturbare.

Lo saluti dalla finestra e poi ognuno alla sua vita.

Non disturbare.

Ha bisogno d’aria e di vento per crescere.

Non disturbare.

Per farlo fiorire, un fiore, va lasciato nel prato.

Non disturbare.

Essere umano in costruzione.

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2 risposte a L’essere umano che diventerà

  1. marcoghibellino ha detto:

    ^^

    la mamma italica, hmmm… diciamo mediterranea , compreso le mitiche mamme ebree è sempre in agguato . Woody Allen docet

    Imparare a difendersene è un impresa lunga e faticosa e prevede un intenso training mentale e fisico.

    “Il meglio del meglio non è vincere cento battaglie su cento bensì sottomettere il nemico senza combattere.”

    “L’invincibilità sta nella difesa. La vulnerabilità sta nell’attacco. Se ti difendi sei più forte. Se attacchi sei più debole.”

    “La miglior vittoria è quando l’avversario si arrende di sua propria iniziativa prima che vi siano davvero delle ostilità… È meglio vincere senza combattere.”
    ( Sun Tzu)

    La mamma più pericolosa è quella assolutamente convinta di essere :
    una mamma aperta
    una mamma assolutamente non oppressiva
    una mamma che ” io non giudico mai mio figlio”
    una mamma che ” io so cosa è meglio per te ”
    ( Me ; dal mio manuale come sopravvivere a tua madre )

  2. Francesca Merlini ha detto:

    in questi casi bisognerebbe imparare dai vecchi col cappello e stare fuori dal cantiere a guardare i lavori in corso :)

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