Odore di politica

Dalle mie dimissioni non avevo quasi più fatto nulla.

Un po’ l’effetto elastico, il bisogno di allontanarsi un po’ da una realtà così immersiva, un po’ non ho mai gradito chi non riesce a farsi da parte per lasciare lo spazio che merita a chi la/lo sostituisce, per cui ho cercato di non fare quello che a me aveva sempre dato noia.

Poi le occasioni si erano diradate, i ritmi e gli impegni della nuova vita avevano preso il posto di quella vecchia e il covid ha finito il lavoro.

Così mi sono sentita stupita e lusingata, quando alcuni compagni hanno chiesto la mia disponibilità per un incontro pubblico a Massarosa.

L’assessora regionale al sociale, la candidata sindaca ed io… Un terzetto di donne a parlare a una comunità.

E la comunità è venuta, c’è stata una buona partecipazione, la serata è stata bella e interessante.

E io ho sentito la ruggine piano piano sciogliersi, come quando si torna in un paese del quale si è praticato a lungo la lingua e non ci si tornava da tanto tempo: i primi giorni pare di non capire e poi magicamente tutto ritorna alla mente.

Le passioni, i casini, in nodi, le relazioni, i come e i perché, le diverse sensibilità, gli interventi prolissi, quelli interessanti, i concetti frequentati come i propri calzini.

La politica.

Lo stare insieme, a ragionare, a dialogare.

Di persona, senza schermi o tastiere, guardandosi negli occhi.

È stato bello.

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3 risposte a Odore di politica

  1. pensierini ha detto:

    Brava. Perché, sulla locandina, il ‘sociale’ è diventato ‘Welfare’ (con la maiuscola, per di più)?

    • letteredalucca ha detto:

      Perché “welfare” (maiuscola o meno) amplia il concetto classico di “sociale” che veniva interpretato più come “assistenza agli indigenti punto”.
      Welfare dovrebbe comprendere gli aspetti sociali della collettività, quindi famiglie, abitare, scambi generazionali, collaborazione fra le istituzioni della presa in carico e molto altro. È una sorta di spinta a fare meglio e di più, passando da un ruolo di gestore delle emergenze a quello più proattivo di costruttore di benessere generale.

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