L’evoluzione e il cemento dei romani

Sono incappata su fb in questo articolo che mi è sembrato subito perfetto in questi tempi di dati, percezione dei dati, senso dei dati.

Il cappello che cerca di coinvolgere il lettore è di una logica ferrea.

C’è una foto del Pantheon, del quale tutti conoscono la cupola in calcestruzzo, e una frase ad effetto sicuro.

“Il cemento dei romani dura millenni, quello moderno si sgretola in pochi decenni..”

Urca! Vero! Il Pantheon dura da secoli e a noi crollano ponti, accidenti!

Questo è quello che accade sempre quando parliamo di evoluzione, ma, ho percepito, anche quando parliamo di covid, di vaccini, di dati e di statistiche.

Chi metterebbe mai in discussione la frase a corredo della foto?

Il Pantheon è lì, sotto gli occhi di tutti.

Il Pantheon ha la cupola di cemento.

Il Pantheon è stato fatto dai Romani.

Ergo il cemento dei romani dura millenni.

C’è un bug in questo ragionamento.

Che si potrebbe riassumere così:

Tom è un gatto, i gatti sono felini, le tigri sono felini, Tom è una tigre.

Il cemento del Pantheon non è, il cemento dei romani.

È UN manufatto in cemento, il più famoso, ma ignoro, confesso, quanti altri ce ne siano.

Ho tentato una ricerca, ho trovato qualche cupola, qualche tempio, in diversi stati di conservazione.

Se, davvero, tutto il cemento dei romani durasse millenni, come mai non siamo circondati da queste opere? Perché non abbiamo la quasi totalità degli edifici romani costruiti in cemento?

Perché questa, sarebbe la prova di quanto viene affermato, non il Pantheon, ne convenite?

Ecco, con l’evoluzione facciamo lo stesso errore.

Guardiamo quello che c’è qui ed ora e attribuiamo a quel suo esistere un significato generale, una legge eterna, un fine da raggiungere e perseguire.

E lo stesso facciamo col covid.

Prendiamo un dato e lo stiriamo, lo commentiamo, lo sposiamo nella sua particolarità.

Invece dovremmo, sempre, ricordarci del contesto, del contorno, dell’intorno di un dato.

Ma lo facciamo con difficoltà, accecati e ammaliati dalla bellezza travolgente del Pantheon che abbiamo in testa.

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Una risposta a L’evoluzione e il cemento dei romani

  1. Maria Teresa Filieri ha detto:

    Direi perchè la gran parte degli edifici di questo tipo ( come buona parte delle costruzioni che si sono stratificate nei secoli e nei millenni) sono stati distrutti e sostituiti! E’ la naturale evoluzione delle costruzioni dell’uomo, sostituite da altre più aderenti al momento storico e alle esigenze civiche. Scusa, ma per me è un confronto non azzeccato. Quello che ha salvato il Pantheon è la funzione che si è via via ‘aggiornata attraverso i secoli.

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