Sogni

Me lo ricordo bene, quel momento pieno di cose, a cavallo fra la maturità e i primi corsi.

A Biologia poi facevano i precorsi quindi non avevamo le vacanze eterne degli amici di scienze politiche o giurisprudenza o lettere i cui corsi iniziavano a novembre.

A settembre Pisa era accesa, per noi matricole confuse e spaventate, dallo zaino e dai quaderni che ancora sapevano di liceo.

Mi hanno scritto, alcune ragazze, dei loro pensieri prima della nuova vita, e mi ha fatto enormemente piacere.

Come un nuotatore che lascia la riva ma ogni tanto guarda indietro per ricordare da dove è venuto e quanta strada abbia fatto.

Stamani torno a scuola, ci sono gli scrutini per i rimandati, e anche se a scEnze non è stato rimandato nessuno il consiglio di classe deve essere perfetto.

Sono contenta di tornare, sono contenta, fra poco, di rivedere i piccoli diventati grandi, le ragazze diventate donne, i ragazzi… Chissà, loro sorprendono sempre agli ultimi cento metri.

Settembre è tornato, i ragazzi crescono e se ne vanno e i professori restano sempre a scuola, eterni rimandati, a percorrere gli stessi corridoi con la testa e il cuore sempre nuovi.

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