Mollezze occidentali

Esiste nella vita di ogni famiglia un elenco di oggetti che sono entrati molto tardi a far parte del quotidiano nonostante la loro indubbia utilità.

Quando ero piccola in casa mia non esisteva il balsamo.

Io avevo sempre i capelli molto lunghi e ero pure un po’ piangiona, per cui ogni doccia era una sofferenza inenarrabile.

Ricordo ancora la prima volta che comprai, e usai, il balsamo elvive.

Ricordo che incredula mi passavo le mani fra i capelli bagnati liscissimi e mi dicevo mai più senza.

Prima di quello aveva fatto una rapida ed effimera comparsa il balsamo elidor, che era una specie di zabaione denso che non se ne andava più e non faceva il suo dovere, convincendo definitivamente mia madre che i soldi per il balsamo fossero soldi buttati via.

Credo che anche adesso, se mi fermassi a Farneta per qualche motivo, mi porterei dietro il balsamo, perché a occhio e croce credo non ci sia ancora dopo trent’anni dalla mia epifania.

Un altro emblema della mollezza occidentale era rappresentato dal deodorante.

Mi dicevano che era per la gente che non si lavava e mi pagavano con quello.

Ma erano gli anni di qualcuno che ruba un fiore per te e del profumo d’intesaaaa e io avrei dato un rene per provare che diavolerie fossero.

Mi ci è voluto di andare a vivere a Lussemburgo (fate i conti voi) per comprare il mio primo roll nivea col senso di colpa di chi sprecava soldi quando sarebbe bastato lavarsi le ascelle.

Ogni famiglia però, dicevo, ha le sue, e nella mia famiglia da grandi, HDC ha una fissa: l’inutilità del tovagliolo.

Che a pensarci bene ha ragione.

Di seguito il suo ragionamento:

1) se mangi per bene non ti serve il tovagliolo.

2) se ti sporchi le mani il tovagliolo le asciuga ma non le pulisce, le devi lavare al lavandino.

3) quindi a che serve il tovagliolo?

I problemi sono relativi al punto 1.

Sia io che il piccolo troiantropo, che almeno ha la scusa di avere pochi denti, ogni tanto si mangia come il porco.

Quindi dei tovaglioli, diciamo, di emergenza, non farebbero così scomodo.

Allora io ne metto uno, di nascosto, che metto a metà fra me e il troglodita.

In questo modo riusciamo a parare i danni fino alla fine del pranzo o della cena, perché va anche detto che alzarsi a metà per lavarsi le mani o la bazza o i baffi io non ho granché voglia e farlo fare al cercopiteco vorrebbe dire perderlo per sempre, perché per la strada fra il tavolo e il lavandino è piena di distrazioni.

Così andiamo avanti, col tovagliolo carbonaro, simbolo di decadenza e scarsa igiene, fino a che non ci scoprirà.

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Una risposta a Mollezze occidentali

  1. marcoghibellino ha detto:

    =.= creare i bisogni
    cose che ahimè ho non solo applicato ma pure insegnato prima di mandare a fare in culo tutto e passare felicemente ad altro , ancora mi rivoltano lo stomaco

    https://www.assodellavendita.it/blog/creare-il-bisogno-dell-acquisto/

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