Internazionalismo, rivoluzione

Nel giro di un paio di giorni il piccolo ha giocato con:

L. Babbo tedesco, mamma italiana, vive a Berlino.

E. Babbo italiano, altro babbo francese, vive a Parigi.

S. e L. Mamma e babbo entrambi francesi, ma i nonni materni uno iraniano, l’altra italiana, vivono in Francia.

Ha imparato a dire bonjour, hallo, jambon, eau, ich bin sechs Jahre alt, e molto altro.

Ieri sera dopo cena, con gli ultimi due, sono scomparsi a giocare.

Dopo un po’ mi sono avvicinata per vedere se avevano bisogno di traduzioni.

No.

Ridevano come matti, sul divano, e facevano a turno a montare cose assurde con le costruzioni e a dirsi come si chiamavano, sganasciandosi ognuno della strana lingua dell’altro.

Io ricordo perfettamente quando ho deciso che avrei imparato il francese, la prima lingua che mi è diventata familiare.

Fu parlando con la loro zia, fu stando con altri bimbi, fu un pomeriggio dopo il mare, guardando insieme dei gattini appena nati.

Ricordo che grazie a queste mie amicizie d’infanzia sapevo che non esisteva una sola riga per quaderni, che in Francia a fine pasto si mangiava yogurt o formaggio, che era cosa buona, una volta presa in mano una bottiglia, versare nel bicchiere da bere a tutti.

Ricordo che conobbi l’esistenza di altre religioni e perfino che molte persone non ne avevano una, ricordo ricette diverse dal consuetudinario, ricordo il sidro di mele, ricordo la moutarde per condire l’insalata.

Credo che farò di tutto affinché la mia luminosa scheggia d’Armenia viva così, con più lingue da imparare, sapori da provare, storie da conoscere.

Ieri sera ha detto a L. Tu insegnami la tua, io ti insegno la mia e così ognuno poi ne ha due!

Era esattamente quello che speravo di sentire.

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2 risposte a Internazionalismo, rivoluzione

  1. marcoghibellino ha detto:

    ^^ mentre pescavo sono arrivati due turisti francesi con figlia che volevano sapere se “quello” era il ponte sullo sfondo della MonnaLisa , mentre davo le info d’uso ho notato uno strano luccichio negli occhi di lui ^^

    toi aussi tu es pêcheur!
    oui je vais dans le Rhône

    il resto è storia ^^

    ( grazie professoressa Bonechi che mi hai fatto amare il francese , e il mio viso all’idea di ” lingue ” inizialmente era questo :

    • marcoghibellino ha detto:

      una professoressa che nei lontani 70′ faceva leggere e tradurre in classe Gargantua e Pantagruele tra le risate di sconvolti ginnasiali ^^

      Après y avoir vécu quelque temps et étudié
      avec diligence les sept arts libéraux, il dit être Paris
      une bonne ville pour y vivre mais pas pour y mourir, puisque
      les mendiants du cimetière de Sant’Innocenzo se réchauffent
      l’âne avec les ossements des morts. Il a trouvé la bibliothèque magnifique
      de San Vittore notamment pour certains livres dont
      suit le répertoire.
      ….
      Pasquilei doctoris marmorei, de Capreolis cum chardo

      neta comedendis, tempore papali ab Ecclesia interdicto.
      L’Invention Saincte Croix, à six personnages,
      jouée par les clercs de Finesse.
      Les lunettes des Romipetes.
      Maioris, De modo faciendi boudinos.
      La cornemuse des Prelatz.
      Beda,
      De optimate triparum.
      La Complainte des Advocats sur la Reformation
      des Dragèes.
      Le Chat fourré des Procureurs.
      De Pois au lart,
      cum Commento
      .
      La Profiterolle des Indulgences.
      Preclarissimi, Iuris Utriusque Doctoris Maistre
      Pilloti Racquedenari, De bobelinandis Glosse Accursia

      ne baguenaudis Repetitio enucidiluculidissima
      .
      Stratagemata Francarchieri
      de Baignolet.
      Franctopinus, De re militari, cum figuris Tevoti.
      De usu et utilitate escorchandi equos et equas,
      autore M. nostro de Quebecu.
      La Rustrie des Prestolans.
      M. N. Rostocostojambedanesse, De moustarda
      post prandium servienda lib. quatordecim apostilati per
      M. Vaurillonis.
      Le couillage des Promoteurs.
      Questio subtilissima, utrum Chimera in vacuo
      bombinans possit comedere secundas intentiones, et fuit
      debatuta per decem hebdomadas in concilio Costan

      tiensi.
      279
      Pasquilei doctoris marmorei, de Capreolis cum chardo

      neta comedendis, tempore papali ab Ecclesia interdicto.
      L’Invention Saincte Croix, à six personnages,
      jouée par les clercs de Finesse.
      Les lunettes des Romipetes.
      Maioris, De modo faciendi boudinos.
      La cornemuse des Prelatz.
      Beda,
      De optimate triparum.
      La Complainte des Advocats sur la Reformation
      des Dragèes.
      Le Chat fourré des Procureurs.
      De Pois au lart,
      cum Commento
      .
      La Profiterolle des Indulgences.
      Preclarissimi, Iuris Utriusque Doctoris Maistre
      Pilloti Racquedenari, De bobelinandis Glosse Accursia

      ne baguenaudis Repetitio enucidiluculidissima
      .
      Stratagemata Francarchieri
      de Baignolet.
      Franctopinus, De re militari, cum figuris Tevoti.
      De usu et utilitate escorchandi equos et equas,
      autore M. nostro de Quebecu.
      La Rustrie des Prestolans.
      M. N. Rostocostojambedanesse, De moustarda
      post prandium servienda lib. quatordecim apostilati per
      M. Vaurillonis.
      Le couillage des Promoteurs.
      Questio subtilissima, utrum Chimera in vacuo
      bombinans possit comedere secundas intentiones, et fuit
      debatuta per decem hebdomadas in concilio Costan
      tiensi.

      grande Rabelais ! ^^

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