Siate felici

Oggi ci siamo, è l’ultimo giorno di scuola.

Di un anno complicato, che poteva andare meglio ma in effetti poteva andare molto peggio.

Siamo riusciti a vederci in presenza quasi ogni settimana, ci siamo sentiti in dad per tante, troppe volte per pensare che abbiate capito davvero le lezioni radiofoniche.

Ci avete anche messo del vostro.

Quante volte siete caduti dal pero se chiamati all’improvviso?

Quante volte avete messo un avatar simpatico e siete andati a prendere uno yogurt, a lavarvi i capelli, a studiare per l’interrogazione di latino?

Non lo so di preciso, ma so che l’avete fatto, so che non va bene, ma che mi era impossibile impedirvelo.

Avete usato WhatsApp per suggerirvi risposte lette col piglio degno dell’actor studio, avete avuto schede clandestine, cellulari doppi, ogni genere di aiuto telematico compreso qualche mamma dietro un paravento.

Eppure vi ho visto così fragili.

Come se la facilità di cavarvela, della quale eravate fin troppo consapevoli, vi avesse tolto l’adrenalina della sfida, dell’amor proprio, della voglia e del bisogno di dimostrare una preparazione.

Vi ho chiesto meno di quello che avevo previsto, per questa fragilità così evidente.

Ma mi chiedo se abbia davvero fatto bene.

Per alcuni mesi ho avuto la chiara sensazione che meno vi si chiedeva meno rendevate, che a scontare voti, interrogazioni e compiti non vi si regalava serenità ma abulia.

Adesso siamo arrivati.

Gli ultimi giorni sono stati più scanzonati, ho avuto modo di conoscervi più rilassati, già scrutinati, a destino compiuto.

Adesso a pensarci mi auguro che passiate l’estate che ognuno di noi si merita, fatta di vita reale, senza schermi, di tramonti e bevute con gli amici chiacchierando di quella bella che vi ha sorriso o del fusto che si crede chissà chi e infatti ha ragione perché vi garba da morì.

Adesso vi auguro di scoprire il mondo, di conoscere persone che vi mettano in corpo la voglia di imparare una lingua straniera, una ricetta esotica, un dolce marocchino, un vino francese, una frittata spagnola, una birra tedesca.

Vi auguro di volare in alto e di vedere la scuola da lontano, nel mezzo di questa piccola città circondata da mura, una scuola piccola e bellissima, che per essere amata ha bisogno, ogni tanto, anche di essere guardata da lontano.

E vi auguro di ritrovarci, cresciuti e bellissimi, fra tre lunghissimi mesi, pieni di mare, di cielo e di sabbia fra le dita dei piedi, perché anche i piccoli problemi esistono e tutto sta a saperlo scuotere via.

Buone vacanze, sciamannati del mio cuore.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Siate felici

  1. marcoghibellino ha detto:

    ^^

    BOOM BOOM BOOM

    QUI RADIO LUCY

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...