Outing

Basta, ho deciso.

Voglio fondare un club tutto mio su un tema del quale si parla troppo poco.

Il club MRICAC.

Mi
Rilavo
I
Capelli
A
Casa

Non sono una che ha un parrucchiere di fiducia.

Per questioni del tutto casuali.

Il mio unico indimenticato parrucchiere è in Francia e fa belle le donne di Parigi.

Nei miei anni passati fuori ho imparato a ignorare la questione, ma ero giovane, i capelli erano lunghi e lisci e com’erano erano.

Negli ultimi dieci anni sono stata troppo impegnata per pensare a prendere l’ appuntamento: andavo se e quando trovavo tempo, dove e quando trovavo aperto.

Per cui anche adesso, che avrei bisogno di tinture quasi regolari, vado più o meno con cadenza quadrimestrale, prima della scuola, a fine quadrimestre, a fine anno.

Dal primo che trovo aperto quando trovo l’ispirazione.

E bona lì.

Però c’è una cosa che non ho mai capito e non capirò mai.

La piega.

La piega viene fatta dopo il colore o dopo il taglio e consiste nell’asciugarti i capelli in un modo che pensi, sempre, tanto quanto torno a casa li rilavo.

Il bello è che la piega si paga, e non poco.

Per me poi che li ho normolisci perde veramente di senso.

Esco dal parrucchiere con una testolina bombata e leggera, che cerco di sdrammatizzare mettendo le ciocche dietro le orecchie, ma senza riuscire a prendere l’aria artificiale e plasticosa.

Ma la cosa che capisco meno è la mia incapacità di dire semplicemente guarda, grazie, la piega non la voglio, asciuga e basta e amici come prima.

Non ce la faccio.

Come non ce la faccio a deludere la faccia soddisfatta della ragazza che ha passato dieci minuti a dare di spazzola e phon per conferirmi l’aria da Nicoletta Orsomando che mi resterà addosso per il resto del pomeriggio.

E mi chiedo…

Quante saranno le donne MRICAC?

Io ne conosco un po’ anche solo fra le mie amiche.

Ce la facciamo a fare un manifesto, un documento, una specie di tesserina che ci permetta di entrare dal parrucchiere, mostrare la tessera ed essere comprese, senza bisogno di tanti discorsi?

Fonate di tutto il mondo uniamoci!

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Outing

  1. marcoghibellino ha detto:

    ^__^ dio che deja vu ! eheh ex rappresentatnte Goldwell e Villa Borghini per Arezzo Siena e Grosseto ( e tra l’altro insegnavo alle lavoranti come si lavano correttamente i capelli ) . Sono da poco stato in quella zona dopo più di 10 anni ^^. Marina di Gr , P. S Stefano P. Ercole

  2. Tiziana ha detto:

    Sono MRICAC pure io, da una vita!!! Solitamente vado dal parrucchiere a fine giornata o prima di andare a spiaggia in estate. La piega migliore comunque me l’ha sempre fatta il mollettone

  3. Tiziana Baldassarri ha detto:

    comunque per il parrucchiere è “piega” solo il fatto di asciugarti i capelli… quindi puoi rifiutare l’asciugatura solo in estate… e io qualche volta l’ho fatto… dicendo che tanto sarei andata al mare, o in scooter indossando il casco, e visto il caldo avrei sudato e la sera mi sarei comunque fatta una doccia completa di capelli :-)
    ma se li asciugano… se li hai lisci come te aiutandosi con la spazzola (anche se non servirebbe) se li se li hai ricci come me aiutandosi con il diffusore e le mani (anche se non servirebbe)… quindi pagare paghi uguale e già questo lo trovo sbagliato… dovrebbero differenziare tra le varie pieghe…

  4. Laperfezionestanca ha detto:

    In effetti è tutta lì l’utilità di avere un parrucchiere di fiducia, dalli e dalli alla fine trovi il coraggio di addestrarlo

  5. stefafra ha detto:

    Quando ancora andavo dalla parrucchiera (circa 20 anni fa) ero decisamente MRICAC, ci andavo solo a rinfrescare il taglio, perché anni di “ma quando ti tagli i capelli?” mi avevano convinta a fare “un taglio corto e pratico”, che pratico lo era, almeno quanto a velocitá di asciugatura, salvo che per la necessitá di andare ogni 3 settimane a tagliarlo di nuovo, un mese massimo, o diventavo un pagliaio.
    Una volta tagliati arrivava la “mousse” per capelli ricci, e per fortuna una asciugata col diffusore era tutto quello che era richiesto, visto che ho i capelli mossi da lunghi, che si arricciano in molto mossi/ricci da corti. Mi sono sempre opposta drasticamente alla “spruzzata di lacca” finale, odio la lacca. Ma la piega la pagavo comunque…
    Uscivo con una testolina che facevo invidia a un barboncino, tutta scricchiolante di mousse e altre strane robe, e una pazzesca voglia di grattarmi per bene….Poi andavo a letto con la sensazione di rimbalzare sui riccetti “croccanti”, aargh.
    Adesso sono felicemente lunghi di nuovo, e molto fai da te.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...