Cara lucettina

Cara lucettina,

Non ci avresti mai creduto a una te stessa di mezza età eh?

Ricordo quando pensavi che l’essere bambina fosse una condizione esistenziale perpetua, come lo era quello di essere mamma di tua madre, papà di tuo padre, amico, quella di Giorgio Curioso.

Ricordo che ti pareva che il tempo fosse eterno e lungo, fatto di mattine col sole che filtrava dalle finestre, di moquette marrone, di giocattoli sparsi.

La vita invece trascorre veloce più di quanto potremmo desiderare, ed eccomi qua a scriverti il giorno del tuo e mio compleanno per dirti che di cose ne sono successe tantissime.

No, non ho mai imparato ad andare a cavallo con elegante maestria, come speravi dall’alto dell’altalena del giardino.

Non sono nemmeno diventata famosa, e ancora non c’è la targa a Farneta che vorresti (anche perché mica sono ancora morta, perdinci!) sulla quale eri indecisa se leggere grande scienziata, grande scrittrice o grande condottiera, mostrando quindi fin da piccola tre grandi passioni e l’assoluta inconsapevolezza dei tuoi limiti.

Ci sono cose che desideravi e che ho fatto però, e quindi ne vado particolarmente fiera.

Conosco il nome delle piante.

So fare un braccialetto con le margherite.

Non mi vergogno ai compleanni.

Oh, beh, insomma, un pochino meno.

So nuotare.

So scrivere.

Conosco come funzionano le bestie dal di dentro (ricordi quella volta che sezionasti un topo trovato morto con il coperchio di una scatoletta di tonno arrugginita, collezionando la top ten dei batteri?) e lo racconto in giro e mi pagano per farlo.

Coi soldi che mi danno compro delle cose che so che ti piacciono. Libri, pizza, pollo, giochi.

Ho trovato un modo bellissimo per non smettere di giocare.

Ho un bambino, è bello come lo eri tu e fa le stesse domande che facevi tu.

Mi sforzo di non lasciarlo mai senza risposta, so quanto la cosa possa mandare in bestia.

Insomma, dal futuro direi che non è andata tanto male.

Il mondo degli adulti è un posto assurdo e senza senso, ma su questo non ti racconto nulla di nuovo, ricordi quanta paura ti faceva il telegiornale? Tutti quei morti, tutte le guerre? Quello non è finito.

Però adesso il telegiornale non lo guardo più. Ci sono un sacco di altri posti dove leggere le notizie, posti che mi paiono pure più brutti del telegiornale, per cui non te ne parlerò.

Invece noi, noi siamo ancora insieme, siamo ancora per mano e ancora, ogni volta che faccio una cosa penso a te, e se mi viene da sorridere so che sto facendo la cosa giusta.

Per cui mille auguri e un abbraccio forte, piccola lucettina, oggi ce la spassiamo.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Cara lucettina

  1. AD Blues ha detto:

    Auguriiiii!!!

    —-Alex

  2. Tiziana ha detto:

    Ma che bello!!! Tanti cari auguri, non ti conosco ma ti leggo da anni

  3. Anna ha detto:

    Tanti auguri Lucettina grande e piccola !

  4. martacci ha detto:

    Buon compleanno!

  5. donna allo specchio ha detto:

    buon compleanno in ritardo anche da parte mia. e’ che non posso più scrivere quando sono in ufficio anche se uso la mail privata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...