Riso su’ffagioli

Il riso su’ffagioli è un piatto molto popolare.

Altrettanto buono.

Comunque da grandi.

Da vecchi, forse.

Da bambina, il riso su’ffagioli lo avevo in odio.

Un minestrone di verdure che prevedeva sicuramente fagioli, certo, ma anche foglie di cavolo nero, qualche carota, poca patata, poco pomodoro.

Il risultato era una minestra da sera, rilassata e rilassante, dal profumo forte del cavolo nero.

Per me, però, pur avendolo in odio, il riso su’ffagioli voleva dire dormire a casa di mia nonna.

Il mio nonno del nord lo raffreddava nel piatto con mezzo bicchiere di vino rosso, e spesso, di nascosto, lo faceva anche a me.

Mia nonna si arrabbiava.

Io mi godevo la risata furba di mio nonno e il colore della minestra che passava dal marrone al viola in un secondo.

Mia zia taceva.

Lei, per solidarietà femminile e familiare parteggiava per mia nonna, ma preferiva lanciare strali con lo sguardo minaccioso delle donne di una volta, quelle donne baffute e in vestaglia che la vita l’hanno conosciuta e vissuta molto più di quello che lasciavano capire ai nipoti.

Il riso su’ffagioli veniva di solito cotto in un pentolo smaltato, bianco all’interno, blu o rosso all’esterno.

Il parmigiano non ci andava.

Ma mio nonno ignorava la regola, e anche io lo faccio.

Anzi, se insieme al riso ci fosse stata buttata una crosta di parmigiano, male non gli avrebbe fatto di sicuro.

Ieri sera mia madre mi ha consegnato al volo un paio di porzioni di brodo di fagioli.

Ci puoi cuocere dentro un po’ di riso…

Puoi starne certa.

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2 risposte a Riso su’ffagioli

  1. marcoghibellino ha detto:

    Grazie dele deja vu ^^

    ” Il mio nonno del nord lo raffreddava nel piatto con mezzo bicchiere di vino rosso, e spesso, di nascosto, lo faceva anche a me.

    Mia nonna si arrabbiava.

    Io mi godevo la risata furba di mio nonno e il colore della minestra che passava dal marrone al viola in un secondo. ”

    Ho rivisto il mio di nonno ^^ l’incomparabile alpino (artiglieria da montagna , artigliere come me UU noblesse oblige) che raffreddava così la minestra , avendolo imparato nella Torino del 1916 e prima dagli altissimi bergamaschi nelle trincee di neve delle Alpi

    Luigino mi dai la scatoletta di carne che ti dò il parmigiano? (scambio di viveri in trincea in bergamasco stretto ) e come no? ( nonno: lo prendevo subito! nelle scatolette c’era più sego che carne , ma loro…porini ne avevano sempre mangiata poca eh e il formaggio gli usciva dale orecchie )
    La vita poi ha voluto che mi ritrovassi a comandare una squadra di soldati Calabresi e Bergamaschi ^^
    che il capitano chiamava i miei dubat ^^

    UU i dubat (alcuni)

    il dito alzato ^^ ahaha perchè il capitano l’aveva costretto a raparsi dopo che si era fatto un taglio alla moicana LOL

    UU il caporale barbudos sono ME

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