All’improvviso

Ieri mattina sono stata chiamata durante la cerimonia a scuola del giorno della Memoria.

Professoressa, ci dica qualcosa lei, sulla razza e sulla scienza…

Mi sono guardata intorno. C’erano i miei ragazzi, a scuola ho nove classi su 13.

Solo una piccola delegazione delle classi in presenza, togliendoci il covid anche la possibilità di stare in tanti, insieme.

Non sapevo da che parte cominciare.

Poi ho capito.

Bene ragazzi, alzi la mano chi ha, a scienze, la prof qui presente.

Hanno alzato la mano circa la metà.

Ottimo. Fate tutti un passo indietro. Anzi, due.

Da questo preciso momento vi è vietato di parlare, di tornare in classe, di frequentare questa scuola, di frequentare i vostri amici.

Chiunque vi incontri per strada ha facoltà di denunciarvi, di chiamare le guardie e farvi prendere, e portare via. Da adesso e per sempre.

Tutto chiaro?

Hanno chinato la testa, annuendo, sono ragazzi bene educati, nessuno ha osato contraddirmi.

Nemmeno nessuno degli altri ragazzi. Nemmeno nessuno degli adulti.

Nessuno.

Forse sapevano che era solo un gioco.

Forse hanno pensato che non era il caso.

Forse si vergognavano, a contraddire un’insegnante.

Forse, semplicemente, non ci hanno pensato.

Ecco, ragazzi, è così che è andata. Il destino di alcuni è stato segnato silenzio di tutti. Succede ancora oggi, teniamo occhi, orecchie e cuore aperti.

E poi sì, gli ho pure spiegato che le razze umane non esistono, ma è del tutto secondario, perché il razzismo resterebbe abominevole pure se esistessero.

Ricordare è soprattutto guardare avanti, per sorvegliare che non accada più.

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2 risposte a All’improvviso

  1. marcoghibellino ha detto:

    molto efficace ^^

  2. marcoghibellino ha detto:

    alcune note , perchè non si pensi qui non c’erano lager come Teresin o Buchenwald

    Campi di concentramento e transito istituiti dalle autorità tedesche

    1) Campo di transito di Fossoli verso Germania
    2) Campo di transito di Bolzano (maggio 1944 – maggio 1945) verso Mauthausen, Flossenbürg, Dachau, Ravensbrück, Auschwitz
    3) Risiera di San Sabba (Trieste)
    4) Campo di concentramento di Borgo San Dalmazzo (Piemonte) (settembre 1943 – febbraio 1944)
    5) Campo di concentramento di Afragola (Campania) (1943)

    Campi di concentramento provinciali istituiti dalla Repubblica Sociale Italiana

    1) Alessandria: campo di concentramento di San Martino di Rosignano. Per donne straniere
    2) Ancona: campo di concentramento di Senigallia, presso la Colonia marina UNES. VI passarono 20-30 ebrei trasferiti a Fossoli nel maggio 1944.
    3) Aosta: campo di concentramento di Aosta, presso la caserma Mottina. Gli internati furono trasferiti a Fossoli in tre riprese: 20 gennaio 1944, 17 febbraio 1944 e 16 marzo 1944.
    4) Asti: campo di concentramento di Asti, presso il Palazzo del Seminario di Asti. Gi internati furono trasferiti a Fossoli in febbraio, e quindi in maggio con tappa nelle carceri di Torino e Milano.
    5) Cuneo: campo di concentramento di Borgo San Dalmazzo. Circa 30 internati.
    6) Ferrara: campo di concentramento di Ferrara, nei locali del Tempio Israelitico di rito italiano. Gli internati furono trasferiti a Fossoli in tre riprese: 12 febbraio 1944, 25 febbraio 1944 e 6 marzo 1944.
    7) Firenze: campo di concentramento di Bagno a Ripoli, presso la Villa La Selva. I prigionieri furono trasferiti a Fossoli il 26 gennaio 1944 per essere deportati il 30 gennaio 1944 da Milano.
    8) Forli: campo di concentramento di Forlì, presso l’Albergo Commercio di Corso Diaz.
    9) Servigliano: campo di concentramento di Servigliano (Ascoli Piceno)
    10) Genova: campo di concentramento di Coreglia Ligure (spesso erroneamente definito “campo di concentramento di Calvari di Chiavari”) (12 dicembre 1943 – 21 gennaio 1944). Per il campo passarono 29 ebrei, tutti deportati a Milano, via Genova.
    11) Grosseto: campo di concentramento di Roccatederighi, presso la Villa del Seminario di proprietà della Curia vescovile. Due trasferimenti a Fossoli: 18 aprile 1944 e 11 giugno 1944.
    12) Imperia: campo di concentramento di Vallecosia, presso la caserma.
    13) Lucca: campo di concentramento di Bagni di Lucca, presso la Villa Cardinali in località Bagni Caldi. I prigionieri furono trasferiti a Milano il 25 gennaio 1944.
    14) Macerata: campo di concentramento di Sforzacosta. Vi furono rinchiusi anche gli ex detenuti del campo di internamento di Urbisaglia. Trasferimento a Fossoli in marzo.
    15) Mantova: campo di concentramento di Mantova, presso la Casa di riposo israelitica. Deportati il 5 aprile 1944.
    16) Milano: campo di concentramento di Milano, presso il carcere di San Vittore
    17) Padova e Rovigo: campo di concentramento di Vo’ Vecchio (Padova), presso la Villa Contarini-Venier. (3 dicembre 1943 – 17 luglio 1944). Trasferimento alla Risiera di San Sabba.
    18) Parma: campo di concentramento di Salsomaggiore, presso il Castello degli Scipioni (per gli uomini) e campo di Monticelli Terme, presso l’Albergo Bagni (per le donne e i bambini) (6 dicembre 1943 – 9 marzo 1944). Trasferimento a Fossoli.
    19) Perugia: campo di concentramento di Perugia, presso l’istituto magistrale.
    20) Piacenza e provincia: campo di concentramento di Cortemaggiore
    21) Ravenna: campo di concentramento di Ravenna, presso le carceri.
    22) Reggio Emilia: campo di concentramento di Reggio Emilia, prima presso Casa Sinigaglia, poi a Villa Corinaldi e infine a Villa Levi di Coviolo.
    23) Roma: campo di concentramento di Roma, presso il carcere di Regina Coeli.
    24) Savona: campo di concentramento di Spotorno
    25) Sondrio: campo di concentramento di Sondrio, presso gli uffici sanitari del comune in via Nazario Sauro.
    26) Teramo: campo di concentramento di Teramo, presso la caserma Mezzacapo, e campo di Servigliano (Ascoli Piceno).
    27) Venezia: campo di concentramento di Venezia, presso la Casa di Riposo Israelitica nel ghetto di Venezia (dai primi di dicembre 1943 al 31 dello stesso mese).
    28) Vercelli: campo di concentramento di Vercelli, nella cascina Ara Vecchia di proprietà del Comune, e poi nella Casa di Riposo Vittorio Emanuele III.
    29) Verona: campo di concentramento di Verona, presso la Caserma B, locata nella Torre comunale-scaligera della Porta Rofiolana, in via Pallone.
    30) Vicenza: campo di concentramento di Tonezza del Cimone, presso la Colonia Umberto I (20 dicembre 1943 – 30 gennaio 1944). Per il campo passarono 45 ebrei di cui 42 deportati a Auschwitz.
    31) Viterbo: campo di concentramento di Viterbo, nel carcere di S. Maria in Gradi.

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