Cuore in gola

La notte insonne mi ha lasciato in dono un giorno tachicardico.

Strana cosa, questo batticuore artificiale, che te lo senti in gola e non sai perché.

Come quando t’innamori, e hai paura che non chiami, oppure quando il professore chiama te, a spiegare la versione, o Dickens, o Leopardi o un limite notevole.

E così vivi tutto il giorno con l’impressione che stia per succedere qualcosa che non sta davvero succedendo, che tu stia aspettando qualcosa che non sta arrivando, che ci sia un’improvvisa novità, una sorpresa, bella o brutta.

E stai sospeso, poi il cuore si rilassa, e nemmeno sai perché.

E te lo scordi, e vivi la giornata e non ti viene più in mente.

Fino al botto successivo, che lascia senza fiato, come in cima alla salita, alla torre, alle scale, al monte.

Ma sei in salotto, davanti a un computer, a scrivere una mail, e non c’è motivo di avere il fiatone.

E un po’ sorridi pure, perché lo sai che non è nulla, tua madre ce l’ha, ce l’aveva sua madre e il padre di sua madre e un sacco di zii e cugini vari.

Tutti col cuore che si emoziona senza motivo.

Tutti con ben altre gatte da pelare che un cuore ballerino.

Che alla fine, meglio emozionsrsi troppo, che troppo poco.

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3 risposte a Cuore in gola

  1. marcoghibellino ha detto:

    =.= comunque fare un controllino? non si sa mai , ho una certa esperienza dopo 2 infarti eh

  2. QZio alias Cugifà ha detto:

    si chiama ansia
    ce l’ho pure io
    ma comunque il controllino è sempre meglio farlo

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