La miopia degli sciocchi

Il famigerato tweet di Toti mi ha colpito, oltre che per il cinismo, per l’idiozia tipica di un certo modo di fare politica e di leggere la società.

Il vizio semplicistico di dividere un paese in produttivi e improduttivi, utili e inutili, importanti e secondari.

La facile semplificazione dell’analisi come metodo di comunicazione politica.

Cercare una categoria, indicarla come nemico, inutile, guasto della società, parassita, sfruttatore.

Mai, di solito, tocca questa facile medaglia agli evasori fiscali, ai corrotti e ai corruttori, agli amici degli amici.

Siamo un paese con le leggi anticorruzione più arzigogolate al mondo perché siamo il paese dove ognuno cerca di fregare il prossimo, ma i non produttivi sono gli anziani.

Non chi guadagna in Italia ma ha sede fiscale a Montecarlo.

Non chi specula su un appalto.

Non chi gonfia il prezzo di una ricostruzione dopo un terremoto.

Gli anziani.

Se Toti fosse in grado di fare un pensiero complesso comprenderebbe che generare ricchezza non vuol dire soltanto fabbricare macchine, scarpe, scaffali Billy.

Generare ricchezza vuol dire far lavorare collaboratori domestici, infermieri, farmacisti, ma anche librerie, teatri e cinema, che non so da quanto non ci vada, a teatro, uno come Tosi (salvo magari scagliarsi contro la chiusura degli stessi) ma le ha mai contate dall’alto le teste bianche in platea?

Lo saprà Toti, che quest’anno, come tutti gli anni, l’Unidel di Lucca (università dell’età libera) aveva organizzando un calendario di conferenza straordinario?

Lo saprà Toti che le presentazioni di libri sono spesso organizzate da professori in pensione?

Forse pensa, Toti, che le le librerie, le case editrici, i teatri, i cinema, non facciano parte dello sforzo produttivo del paese?

Vi dirò, a volte mi paiono fin troppo onnipresenti, questi maledetti vecchiacci, che a ottant’anni ancora non mollano la vita, non mollano le presidenze, i consigli di amministrazione, i posti di potere.

Poi penso che se l’alternativa è gente come Toti, ben venga Matusalemme.

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2 risposte a La miopia degli sciocchi

  1. marcoghibellino ha detto:

    a lungo sono stato convinto che l’abito non fa il monaco , ma purtroppo si può cambiare idea a volte. Se uno si comporta da stronzo, ha idee da stronzo ,parla come un stronzo ( per esempio quando cerca di scusarsi non resiste e da la colpa al collaboratore, ma chi l’ha scelto quel poro Cristo? ) , ci sono fondate basi per ritenerlo uno stronzo.

  2. pensierini ha detto:

    Grazie, a nome mio e dei vecchiacci attivi che conosco 🙂

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