Temporale

Durante il temporale torno un po’ piccola, con i lampi che passano dalle finestre socchiuse e i tuoni che fanno tremare i vecchi vetri di casa di nonna.

Così mi preoccupo che il piccolo sia spaventato, e piano piano vado in camera sua, con la scusa di controllare che sia coperto.

Ma il piccolo dorme, russa direi, profondamente e pacificamente, nulla lo sveglia, nulla lo spaventa, col dito in bocca come da bebè, ricordo di quando il mago gattone ancora non gli aveva cucito la bocca, e si riparava dal mondo esterno chiudendo ogni possibile buco con tutte le dita della mano.

Torno nel letto e fingo serenità.

Ma non dormo.

Ascolto il brontolare del cielo, conto i secondi fra la luce del lampo e il suo rumore, felice ogni volta che il numero aumenti.

La notte scorre lenta, troppo lenta per essere sopportabile.

E di notte i pensieri si allargano come foglie di felci, senza un limite ragionevole, si allungano e si allargano, gommosi, appiccicosi, diventano finti, allucinati, irreali.

La mattina il cucciolo arriva, come sempre, a farsi coccolare.

Lo hai sentito il temporale?

No, ho sognato tante cose, vuoi sentirle?

Ed ecco che la mattina torna vera, i pensieri si snebbiano, tutto ritorna normale, ascoltando le storie fantastiche dei sogni che lui inventa per me.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...