racconti di quarantena, secondo libro, secondo giorno

10/03/2020

secondo giorno, secondo libro.

Buongiorno ragazzi! Oggi il risveglio è ancora più strano e surreale.

i giorni nei quali stare a distanza si allungano e immagino che anche voi, come me, siate un pochino disorientati.

Animo, dobbiamo fare “di necessità virtù” come diceva la mia adorata nonna. Quindi, leggete storie, inventatene, guardate buoni film, studiate come se doveste laurearvi a Oxford (ci ho provato)
fate dolci e coccolate il gatto (il mio è qui che vuole dormire sulla tastiera).

Bando alle ciance.

Eccovi il libro di oggi.

Mi è venuto in mente questo libro perché la sera, su Netflix, stanno dando tutti i vecchi cartoni di Ayao Miyazaki (lo conoscete, VERO? Vi dico solo che la mia generazione è cresciuta
con lui, tutti i cartoni “cult” del miei tempi (sapete, il medioevo…) erano suoi.

Insomma, ci sono i cartoni di Myazaki in tv, guardateli e godeteveli.

E nel frattempo, se lo strano mondo giapponese vi piace, provate aguardarlo con lo sguardo europeo di Amélie Nothomb, in uno dei suoi tanti bei libri: metafisica dei tubi.

Amélie Nothomb è una scrittrice belga che però ha passato la sua infanzia in Giappone, così ce lo racconta in un modo che anche noi possiamo meglio capire.

Ecco la scheda.

Libro di oggi, martedì 10 marzo 2020

Titolo: Metafisica dei tubi

Autore: Amélie Nothomb

Di che parla: parla di quando siamo piccoli e siamo poco più di un tubo, con due estremità, una per far entrare, l’altra per far uscire.

Perché leggerlo: perché racconta di un mondo lontano che esiste, io l’ho visto e l’ho amato, dal punto di vista di una persona che invece vive nel nostro, di mondo.

Dove si trova: cercate negli scaffali di casa vostra, se non ci fosse si trova sia su amazon sia come ebook.

Qualche pezzo si trova anche in pdf libero che vaga per la rete, ma non tutto (almeno io non l’ho trovato tutto, voialtri moderni magari ci riuscite)

Domanda che tanto lo so che me la fate: c’è il film? oh, e mi sa di no.

Citazione bella dal libro: “La vita è ciò che vedi: membrana, viscere, un buco senza fondo che esige di essere riempito. La vita è questo tubo, flessibile, che ingoia e rimane vuoto.”

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