un condominio

in questi strani tempi prigionieri, mi hanno invitato in un condominio.

non è un vero condominio, a dire il vero, cioè, lo è, in realtà, ma in questo caso direbbero i biologi e i filosofi, è un “supercondominio”, un condominio che parte da un vero luogo fisico, fatto di scale, balconi, aiuole, cancelli e un condominio che va oltre, coinvolgendo prima chi in quel condominio c’è nato e cresciuto, ma poi si è sposato ed è volato via, oppure chi in quel condominio ha trovato una moglie, o un amico, o molti.

e il condominio così è diventato un luogo metafisico, più che fisico, e come tale frequentabile non solo con le paste in mano e col dito sul pulsante dell’ascensore (cosa che rimane, lo sappiamo tutti, la scelta che ognuno di noi preferirebbe) e il condominio si è guardato in tasca, e ha ricordato di avere, dentro di sé, professori, latinisti, filosofi, attori, cuochi, amanti della lirica, stranieri madrelingua inglese, il mondo, insomma.

ma la differenza fra il mondo che non sa di esserlo e il condominio, è la consapevolezza.

la consapevolezza che a mettersi insieme ci si guadagna tutti.

la consapevolezza che la vecchia storia dei dollari e delle idee è sempre vera (se io do un dollaro a te e tu ne dai uno a me siamo entrambi uguali a prima, con un dollaro ciascuno, ma se io do un’idea a te e tu ne dai una a me, entrambi abbiamo due idee).

così sono venuta a conoscenza, grazie a Sir Pilade (lo conoscete già) dell’esistenza di “radio condominio” un insieme geniale e coordinato di registrazioni vocali delle più diverse: storie per i bimbi, racconti popolari, grandi idee della filosofia, ricette di cucina, analisi di brani musicali e semplice intrattenimento.

da ognuno secondo le proprie possibilità.

a tutti, secondo i propri bisogni.

la rivoluzione in un condominio.

e la parola è una sola:

grazie.

grazie di insegnarci che si può e si deve stare insieme, che si può e si deve cercare, ognuno nelle proprie tasche, un pezzetto di pane, un morso di pesce secco, da condividere per il miracolo della moltiplicazione, che non crea nulla nuovo, semplicemente tira fuori da ognuno quel che già c’è.

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Una risposta a un condominio

  1. Pilade Ciardetti ha detto:

    Lucia strepitosa! E non solo perché fai vivere in modo così vivo e colorito questa esperienza di resistenza al Covid19! Riesci con le tue cronache quotidiane a dare senso alle piccole cose di tutti i giorni facendole diventare vita. Grazie

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