cause e conseguenze

Con i ragazzi a scuola cerco di lavorare tanto su cause e conseguenze.

Con le seconde, dove il programma ha l’evoluzione dei viventi e l’evoluzione dell’uomo, è più che mai necessario.

La rivoluzione mentale per la quale non è l’arto che si adatta alla funzione ma la funzione che si adatta all’arto e per la quale non è che un uccello ha le ali PER volare ma vola PERCHÉ ha le ali, sottolineata dall’immortale detto se la mi’nonna aveva le rote, era un caretto, è necessaria non solo per le scienze naturali, ma per la vita intera.

Ci pensavo ieri, trasportata da mio figlio nel viaggio contro gli stereotipi di genere che io ero convinta di non avere e che lui mi ha fatto subito notare.

Voleva un profumo che ho definito da donna e lui si è arrabbiato.

Tu mi dici sempre che non esistono le cose “da donna”!

E aveva ragione.

Gli ho detto che avevo sbagliato, che il profumo era troppo forte, da grandi e non da bimbi, e che ne avremmo scelto uno più delicato per lui.

La stessa sera siamo andati insieme a vedere frozen 2 e per strada mi ha detto di aver litigato con delle bambine che dicevano che lui, da maschio, non poteva andare a vederlo.

E mi è venuto in mente che io sono cresciuta negli anni ottanta del secolo scorso, quando la gente pensava che con una mamma troppo presente poi i figli venivano su finocchi.

Cause e conseguenze.

Semplici.

Ti metti il rossetto della mamma, la mamma invece di darti uno schiaffo e mandarti al rogo sorride e dice oh come stai bene! Ed eccoti assicurato un futuro da drag queen sul cubo di una discoteca di Montecatini.

E allora come coi ragazzi e l’evoluzione umana, studiamo un po’ queste mamme e questi figlioli.

In una popolazione qualsiasi di mille bimbi eterosessuali nascono, mettiamo, venti bimbi omosessuali.

Da piccoli alcuni si distinguono subito.

Molti no.

Tutti ipotizziamo abbiano una madre.

Le madri possono:

1) cercare di capire cosa rende felice il loro bimbo, omosessuale o eterosessuale che sia.

2) creare dei bimbi frustrati e infelici, omosessuali o eterosessuali che siano.

Nel caso 1, gli adulti che ne verranno fuori saranno adulti più sereni (non scrivo adulti sereni, non diamo troppe responsabilità a queste povere mamme!) qualunque sia il loro orientamento sessuale, perché sia che scelgano Maria, o che scelgano Mario, sanno di essere amati.

Ma per decenni la società ha confuso cause e conseguenze.

Ignorando che i bambini nascessero già in un modo o in un altro, si è cercato nei comportamenti materni la causa di qualcosa che causa non aveva.

Sei gay? È perché tua madre ti faceva indossare i suoi vestiti!

Tutti i bambini amano indossare i vestiti delle mamme, quelli che non prendono due schiaffi per averlo fatto se sono etero non avranno un brutto ricordo di una cosa bella, se sono gay non assoceranno qualcosa che amano fare a qualcosa di brutto, strano, da non fare.

Mamme, (e babbi, accidenti!) state serene, vostro figlio non verrà su più o meno gay se gli fate vedere frozen, gli leggete piccole donne o gli fate guardare Heidi.

Avrà solo in testa meno steccati, sarà un uomo più libero e magari, lo volesse il cielo, meno violento.

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8 risposte a cause e conseguenze

  1. Ivana ha detto:

    Grazie…

  2. marcoghibellino ha detto:

    =.= io ho un amico di tastiera che è un ebreo newyorchese, ci siamo conosciuti su un forum di cucina italiana , lui è un appassionato, citandolo: piu nel mangiare le ricette che nel farle (non crtedeteci è bravo a cucinare ) ma cucina clandestinamente perchè la sua terribile mamma ebrea dice che la cucina è per le donne , ci scambiamo spesso ricette e ….
    sua mamma pranzando con lui a base di ricette italiane passategli da me : buona questa cucina italiana
    lui: sono ricette di un mio amico italiano
    la mamma : hmmm buona buona , lui è gay?

    =.=

  3. marcoghibellino ha detto:

    deve essere la terra e l’acqua, Lucca era famosa per gli orti già nel medioevo

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