Per Stefano e per tutti gli altri

Dodici anni fa, nell’epoca dei blog e quando Facebook era appena all’inizio (almeno, io, non lo conoscevo), seguivo il blog della famiglia Aldrovandi, alla quale il figlio Federico era stato portato via in una notte.

Dopo poco arrivò Stefano, di cui vidi le foto pubblicate da Adriano Sofri, è alle quali neanche si riusciva a credere.

Orribili immagini quelle di “Aldro”, altrettanto terribili quelle di Stefano.

Per entrambi un’etichetta: drogati.

A volte, più pietosamente “ragazzi”.

La settimana scorsa, per la prima volta, alla radio, ho sentito appellare Stefano Cucchi come “il geometra ucciso”.

Un geometra.

Come un qualsiasi sig Rossi.

Come Filini, addirittura.

Come uno, qualsiasi, di noi.

Di noi gente rispettabile, che non gira la notte, che non fa cose che non si devono fare.

Come un geometra.

Ho spesso colto, in alcuni elementi delle forze dell’ordine, la fatica nel nascondere il disprezzo, lo schifo quasi, per i non ortodossi, per i drogati, per i ragazzi in generale.

Vissi con sgomento le vicende di Bolzaneto e con l’idea, amara e rabbiosa insieme, che ad alcuni fu detto “sfogatevi, sono tutti vostri” e che le frustrazioni, la violenza, la mancanza di umanità, divennero quella macelleria messicana di cui si fece chiarezza (e poca giustizia) molti, troppi anni dopo.

Stefano e Aldro sono stati uccisi.

E pensate che enormità: uccisi da coloro che dovrebbero proteggerci.

Ma di loro si tenta di parlare come di drogati, perché in questo modo si pensa e si fa pensare che sia stato quello il motivo.

Come se ce ne fosse uno per il quale sia lecito venire uccisi.

Come se non rientrare in un parametro particolare fosse una colpa.

Come se domani non potesse succedere a un geometra.

A un geometra è già successo.

Dieci anni fa.

Si chiamava Stefano, Stefano Cucchi.

E qualcuno ha lottato per lui.

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2 risposte a Per Stefano e per tutti gli altri

  1. pensierini ha detto:

    Dovrà lottare ancora. C’è l’Appello e la Cassazione. Ne usciranno puliti, i carabinieri coinvolti. Quanto ci scometti?

  2. Maria Teresa Filieri ha detto:

    Tutto assurdo e vergognoso. E che dire dell’antipatia -chiamiamola così- rivolta alla sorella per la sua azione?

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