Quando avremo finito i colpevoli

Mi ha molto sorpreso il salto di capro espiatorio temporaneo.

Adesso siamo alla senatrice Segre, colpevole di essere stata deportata da bambina.

Neanche le peggiori destre del momento berlusconano avevano osato tanto.

Rom, immigrati sia bianchi che neri, omosessuali, sono sempre stati in auge fra le categorie degli odiabili dal popolo.

Ma almeno sugli ebrei si erano dati una calmata.

Adesso una visita ad Auschwitz è una cosa di parte e Liliana Segre ruba i soldi agli italiani per avere la scorta.

Poi immagino toccherà ai disabili, belle pretese, le loro, quando ci sono i disoccupati senza lavoro. Quanto volete che manchi?

Cure mediche costose, insegnanti di sostegno, supporti, ausili…

E gli anziani?

E i bambini?

Le due categorie meno produttive di tutti, per le quali spendiamo denaro pubblico per scuole, ospedali, case di riposo senza ricevere nulla in cambio.

È uno scandalo.

Poi ovviamente le donne.

Anche quelle che adesso si credono al sicuro e insultano dietro la tastiera del computer.

Partoriscono, abortiscono, allattano. Tutte cose di cui un maschio medio italico e disoccupato non sa davvero cosa farsene.

E quindi, quando avremo odiato tutti, quando la vita si ridurrà a un rutto dopo la birra davanti alla finale di Champions e un Twitter contro i marziani, immagino che saremo tutti più felici.

Una nazione di solissimi stronzi, davanti a un cellulare.

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10 risposte a Quando avremo finito i colpevoli

  1. Francesco Petrini ha detto:

    Disincantata ancorchè lucida analisi della deriva antropologica di una disastrata “comunità”. Bella l’espressione di “salto di capro espiatorio”, sintetica definizione della trasposizione semantica ed etica in corso. Aggiungerei una pietosa (caritatevole: un po’ di cristianesimo del detestato, da molti, Francesco non fa male) attenzione per gli odiatori o haters che dir si voglia. Sono infelici, credimi Lucia, e un rutto non basta ad alleviare la loro disperata solitudine. UN ABBRACCIO O DOCENTE!

  2. AD Blues ha detto:

    Direi una deriva largamente prevedibile.
    Seminando odio non si può che raccogliere questi frutti di merda.

    —-Alex

  3. pensierini ha detto:

    La sai la storiella dell’odiatore professionista, che, dopo aver espulso/ammazzato tutti, si trova da solo? Resteranno così, odiati e odiosi e soli.

    • marcoghibellino ha detto:

      Si ma, sinceramente , preferisco essere io a sopravvivere e se per farlo, si deve dare una spintarella all’estinzione di sta razza di merde,
      #cenefaremounaragione

      come dire? da Piazza Venezia a Piazzale Loreto ?

  4. marcoghibellino ha detto:

    Grande Vauro *

    ( sottotitoli : “Queste sono minacce! Falle vedere a me, fascio di merda! Fascio di merda! Vergognati! )

    * mica come quel Renziano di Staino che difatti è scomparso

  5. donna allo specchio ha detto:

    Condivido la tua analisi e sono sempre più schifata !!!

  6. donna allo specchio ha detto:

    di male in peggio

    • marcoghibellino ha detto:

      eh si al male non c’è mai fine …

      ” E quindi, quando avremo odiato tutti, quando la vita si ridurrà a un rutto dopo la birra davanti alla finale di Champions e un Twitter contro i marziani, immagino che saremo tutti più felici.”

      occhio però, mica si sa come la prendono i marziani?

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