Code e furbi

La mattina c’è spesso coda per andare “in città”: a Lucca, dove la rigida distinzione fra fuori e dentro è un muro di quattro chilometri, diciamo così.

Quando non prendo la bici ci finisco anche io, nella coda, con la radio accesa sulla rassegna stampa di radio 3.

Siamo tutti più o meno nella stessa situazione.

Tutti assonnati, tutti con la macchina bagnata dell’umidità della notte, tutti che preferirebbero essere da un’altra parte.

E poi ci sono quelli più ganzi.

I più furbi.

Quelli che hanno sicuramente motivi migliori dei tuoi per avere fretta.

Magari perché qualcuno sta per partorire (ma di solito seduto accanto al guidatore c’è un sedicenne con lo zaino sulle ginocchia al quale dare buoni esempi, non una donna che respira come le hanno insegnato al corso).

Magari sono medici che corrono al letto di un malato grave. Preti per l’estrema unzione, chirurghi attesi in sala operatoria.

Non credo. Magari sì. Più probabilmente no.

Queste categorie di persone si caratterizzano tutti per prendere, appena all’inizio della coda, una stradina parallela, che serve qualche casa e qualche negozio e che si reimmette, magicamente, alla fine della coda, con uno stop.

Così, mentre ognuno di noi aspetta il suo turno, i geni che hanno capito tutto della vita, saltano la coda e dallo stop, con un po’ di prepotenza, si infilano davanti a chi ha aspettato.

Così è questo paese. A queste cose educhiamo i nostri figli.

Gli altri si fottano, io vengo prima.

Lo vedo a scuola, lo vedo nella politica, lo vedo quindi, nei posti più importanti per la creazione di una coscienza collettiva.

Saltare la fila.

Mentire per interesse.

Evadere il fisco.

Non spendere un pomeriggio per un compagno in difficoltà.

Pensare alle microfluttuazioni della propria media perfetta dei voti quando in classe c’è chi ha gli occhi rossi per un brutto voto.

Simile genera simile, spiegava Darwin.

Temo che gli italiani stiano creando altri italiani come loro.

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3 risposte a Code e furbi

  1. pensierini ha detto:

    Qui si apprezza la furbizia, più dell’intelligenza. E dell’onestà.

  2. marcoghibellino ha detto:

    il dramma , la vera catastrofe è che SI credono più FURBI di quanto in realtà siano, invece impera una terrificante imbecillità, sarò forse snob ma …

  3. AD Blues ha detto:

    Ma lo sai che pensavo la stessa cosa ieri mattina, mentre tu pubblicavi questo post?
    Ero all’ingresso dell’autostrada ed era pieno di furboni che appunto saltavano la coda.
    La cosa terribile è che se facciamo i furbi in queste piccole cose, figuriamoci in quelle grandi.
    Siamo una società marcia dentro.

    —-Alex

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