Una manina

Posso venire nel lettone?

Bisbiglia alle cinque di mattina.

Lo carico e lo infilo accanto a me, si riaddormenta in un secondo.

Io no.

Io non dormo molto di questi tempi, mi capita spesso ai passaggi di stagione.

Le gente normale fa i cambi degli armadi, io faccio quelli dei pensieri.

Ho bisogno di tempo per trovare l’equilibrio coi vestiti più pesanti, coi piedi rinchiusi, le giornate più corte.

E la muta la faccio di notte, al costo, per me faticoso, del sonno.

E quando non ne posso davvero più, quando dormire diventa necessario, vitale, fondamentale, allora prendo la sua manina, me la godo, me la tengo.

E aspetto che un po’ della sua serenità arrivi anche a me, che un sorso di fanciullezza mi rischiari i pensieri, mi cancelli le arrabbiature, mi spiani le rughe della fronte.

Cerco di bere la sua calma notturna, così placida in confronto al vulcanismo del giorno, così profonda, buia come il riposo, calda come una coperta.

A volte non basta comunque e la sveglia arriva prima del sonno.

Ma il cuore sta meglio, i pensieri rallentano, il respiro si quieta.

Buongiorno a tutti, qualcuno vuole un caffè?

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Una manina

  1. AD Blues ha detto:

    Grazie, volentieri.

    —-Alex

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...