Luccalanuì

Il super cugino del piccolo è venuto a trovarlo da Sabaudia, con gli zii.

La nostra è una grande famiglia, talmente allargata in senso geografico che cerchiamo di tenerci stretti in senso affettivo.

A dire il vero i cugini in questione sono i nonni dei piccoli, mia madre e lo zio Maurizio, ma la ziitudine e la conseguente cuginitudine è una cosa che il cuore può consegnare a piacere a coloro che se lo meritano.

Abbiamo lasciato le macchine fuori le mura e con calma ci siamo avviati a piedi.

Subito dopo la Carlo del Prete abbiamo preso il viottolo verso San Frediano, tagliato di fresco.

La notte era chiara, la luna luminosa, le mura splendenti, l’aria fresca.

Che bello.

Ha detto mia cugina.

Che bello…

Ho pensato io.

E me la sono goduta, la mia città, da turista, cercando di guardarla con gli occhidi un altro.

Siamo entrati dentro, dopo qualche metro eravamo in piazza della pupporona.

Un nome esagerato, per una ragazzina a seno nudo. Ma divertente.

Poi San Michele.

San Michele di notte toglie il fiato.

Si guarda come i bambini guardano una sorpresa, una montagna d’arte raffinata, il cielo che contrasta e esalta il bianco del marmo, ogni colonnina che racconta un gioco diverso.

Che bella!

Ha detto mia cugina.

Che bella…

Ho pensato io.

Stamani ci sveglieremo nella città, usciremo a prendere un caffè, vedranno le torri, le chiese, le piazze, le strade.

E un piccolo soldo di cacio, arrivato dall’altra parte del mondo, racconterà loro la sua amata città.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...