Il prezzo delle cose

E così, affinché una nuova pagina si apra, bisogna che qualcosa si chiuda, non senza rammarico.

Chiudo l’esperienza da assessora piano piano, un po’ per la lealtà che devo alla mia amministrazione, un po’ per il bene che le ho voluto e che le voglio, un po’ perché anche al mio cuore fa bene sapere che c’è ancora tempo, ché lasciare un luogo amato, dei colleghi amati e dei collaboratori amati non è facile.

Fare l’assessora al sociale non è facile, mi dicono, per tanti. Io non ho fatto eccezione.

Io so che avevo tanto da imparare, so che tante cose mi sono state insegnate, so che tante ne dovevano ancora venire.

Tanti progetti, sogni, proposte, avviate.

Tanti impegni da rispettare.

Tante cose da fare di più e meglio.

Tanti visi, tante parole, tanti problemi ascoltati.

Resterò al mio posto il tempo che serve per sistemare le cose, dopo andrò, sapendo di essere felice e triste insieme.

Non vado via con leggerezza, vado via perché so che le due cose insieme sono impossibili da fare, perché sono entrambe cose che vanno fatte bene.

Durante i ricevimenti ho ascoltato mille storie, di persone fragili, provate dalla vita, che mi hanno insegnato la forza di andare avanti, a volte la rassegnazione, a volte la rabbia.

Grazie agli uffici che mi hanno capito abbiamo cercato di dare importanza agli ultimi, ai più deboli, perché una città dove stanno bene i deboli stanno bene anche gli altri.

Tante sono le cose dove so che la strada è lunga, una su tutte il mondo delle disabilità, così composito, così complesso, così faticoso.

La politica è un grande esercizio di vita: insegna a capire che ogni tanto occorre fermarsi, anche se costa, anche se non se ne avrebbe alcuna voglia.

Voglio pensare che potrà riaccadere, un giorno, che qualcuno chieda dell’assessora e io risponda, stupita, che la persona che cerca sono io.

Se mai dovesse riaccadere, mi auguro di riavere accanto le persone che ho avuto in questi anni.

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2 risposte a Il prezzo delle cose

  1. marcoghibellino ha detto:

    ” Non vado via con leggerezza, vado via perché so che le due cose insieme sono impossibili da fare, perché sono entrambe cose che vanno fatte bene.”

    Carissima hai proprio ragione anche se comprendo che tu abbia il magone ^^, vedrai che insegnare è una cosa ancora più complessa totalizzante e soddisfacente che essere parte attiva in politica, e tu ci riuscirai. Inoltre a volte è utile , durante una pausa, facendo altro rivalutare quello che hai fatto nella prcedente esperienza, osservare e apprendere e valutare cosa fa o, non fa chi ti sostituirà, lo sai bene, non si smette mai di imparare .

    PS ^____^ ogni mattina allo specchio di Io speriamo che me la cavo

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