caro bimbo mio

Ciao piccolo,

Dalla piazza di Antwerpen ti ho mandato una cartolina della città, ma la foto che vorrei farti vedere è questa.

Questi, bimbo mio, sono tre ragazzi, di 24, 18 e 23 anni, due sono nati in Belgio, non lontano da qui, uno invece è nato in Afganistan.

Li ho incontrati perché mi raccontassero la loro storia: loro condividono un appartamento non lontano dal centro, insieme a un altro ragazzo, che non è potuto venire.

In tutto sono 160 ragazzi e ragazze, metà nati in Belgio e metà arrivati da minorenni come richiedenti asilo, che partecipano a un progetto di vita indipendente condividendo l’affitto di case che la municipalità di Antwerpen ha messo loro a disposizione.

Non è stato semplice, ci ha raccontato il vice sindaco, qui nelle fiandre l’estrema destra è molto aggressiva e radicale e prima dell’inizio dell’esperimento hanno fatto di tutto per bloccarlo.

Non ci sono riusciti.

Sono nate in un anno molte amicizie, in qualche caso non ha funzionato, in tantissimi casi sì: i ragazzi stranieri hanno imparato la lingua, i belgi la condivisione di spazi con persone molto diverse da loro.

Diverse nel mangiare, nel pregare, nel ragionare.

Parlare con loro mi ha acceso il cuore, ha un po’ consolato il senso di colpa di essere qui mentre tu fai la recita dell’asilo (mamma disgraziata), e mi ha fatto pensare che forse tu vedrai, fra vent’anni, quando sarai un giovane uomo come loro, un mondo più bello, più colorato, dove si sta insieme, si condivide e si racconta, ci si bisbiglia nelle orecchie per decidere insieme cosa dire e si lavano i piatti un giorno per uno.

A me piace immaginarti così, come uno di questi ragazzi, forti, coraggiosi e sereni, allegri e complici, cittadino del mondo.

Mi manchi, ma fra poco torno.

Mamma

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3 risposte a caro bimbo mio

  1. donnaallospecchio ha detto:

    Cara Lucia,
    questo post mi ha fatto venire due lacrimoni di commozione. Sono sicura che alla recita di tuo figlio il suo papa avrà spiegato che la mamma non era li perchè non poteva con le parole giuste, adatte ad un bimbo della sua età (io non le ho) e che lui avrà capito. In compenso quando sarà più grandino e leggerà questo post saprà che avrai pensato a lui tutto il tempo. un abbraccio
    Das

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