Di Belgio, di vento e di ebrei ortodossi

Sono in Belgio, ad Anversa, dopo un viaggio folle ma divertente così organizzato:

Ore 05.30 partenza macchina verso aeroporto di Pisa.

Aereo per Charleroi.

Bus per Buxelles sud.

Treno per Anversa.

Taxi fino in albergo.

Mi manca solo il traghetto poi ho fatto il grande slam.

Ma, dicevo, sono ad Anversa, a un workshop per capire come fare progetti che attirino fondi europei in città, che senza lilleri si lallera poìno.

E Anversa si lascia guardare, come una bella donna, con la gonna il cui orlo viene leggermente spostato dal vento che di sera porta il sole.

Nel nostro quartiere passano i filatteri degli ebrei ortodossi, i bambini in bicicletta col copricapo, le donne rasate e rimparruccate come le scritture comandano.

Si cammina a piedi e si arriva nel centro che ricorda Bruxelles con le finestre aperte, passando da un parco, varie chiese, monumenti equestri come si confà a una vecchia città d’Europa.

Si arriva al canale, che a ben guardare porta al mare, che a ben guardare è mare anche lui.

Si ascolta la strana lingua di qui, un olandese sporco di fiandra, rotondo e po’ sguaiato, una versione livornese del tedesco.

Abbiamo cenato in un ristorante iraniano e pranzato con un gyros.

Il deputy mayor di Anversa ci ha detto orgoglioso che la sua città ha il 50% di presenze di origine straniera.

Molti sono italiani, i ristoranti sono ovunque, ma tanti di noi sono arrivati qui rincorsi dalla vita e qui hanno trovato tregua, lavoro, famiglia. Anche a loro ha dedicato il suo discorso il sindaco.

Sono in mezzo all’Europa, e mi sento a casa. A casa mia, a casa di tutti noi.

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4 risposte a Di Belgio, di vento e di ebrei ortodossi

  1. marcoghibellino ha detto:

    =.= quando vedo il rispetto che gli altri hanno per la propria arte e cultura, e noi invece… mi incazzo come Polifemo! cmq… tiramm’innanz.
    # lilleri: vedrai te quanti ce ne danno con la procedura d’infrazione prossima e ventura !

    infrangere bisogna , ma parecchie teste

  2. AD Blues ha detto:

    Leggere le storie di città belle ed accoglienti verso tutti è come respirare una boccata di aria fresca.

    —Alex

  3. Er Vicesindaco ha detto:

    deputy major -> deputy mayor! (vicesindaco)

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