Il principe A e il giro dell’arancio

Ogni gara ciclistica che si rispetti ha le sue difficoltà e i suoi eroi.

Il giro d’Italia.

Il tour.

La vuelta.

E da poco, anche il giro dell’arancio.

Il giro dell’arancio prevede:

Un quattrenne armato di minibici (con ruotine, per il momento).

Una bici blu, brillante, fiammante, bimbettante.

Un casco giallo e arancione.

Due genitori cretini che fanno la telecronaca De Zan.

E un po’ di fantasia.

L’aria di Lucca era tiepida.

La giornata indugiava, come quando, da bambini, si ha un sacco di tempo davanti.

L’arancio ha nuove foglie, verdi e brillanti.

E il bimbo era andato e tornato dall’ asilo con la bici ricevuta dal compleanno.

Aveva deciso che ne aveva avuto abbastanza.

Macchine, pedoni dormiglioni, buche nel selciato.

Era stata dura, l’impresa del ciclista.

Ma il giro dell’arancio è stato irresistibile.

Cosa vinco se lo faccio tutto?

Naturalmente una bottiglia di champagne, un mazzo di fiori e il bacio della Miss!

Le cose sono state regolate con un succo di frutta, delle piantine di fragola da piantare a casa di nonna Ida e un bacio della mamma.

Asciutto e con lo schiocco, per favore!

Per quanto riguarda il colore della maglia ci stiamo ancora ragionando.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Il principe A e il giro dell’arancio

  1. AD Blues ha detto:

    Posso fare il Diavolo che fa il tifo a bordo strada?
    :)

    —-Alex

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...