Lazzaro

E così tornai alla vita.

La pelle giallastra, la lingua felpata, due herpes alle labbra, gli occhi socchiusi.

Quanta luce.

Quanta aria.

Quanto vento.

Streptococco.

Ha detto il dottore raspando nella gola del piccolo.

E glielo ha verosimilmente attaccato lei.

Mi ha detto con l’indice puntato della scEnza.

Così mi sono anche spiegata come mai le tonsille come uova, come mai la febbre ostinata, l’acqua gassata alle tre di notte per tentare di idratare tonsille aride come il suolo lunare, come mai la sensazione di essere investita da un camion.

Antibiotici, cortisone e litri, litri litri litri senza fine d’acqua gassata.

Notti insonni, stanchezza da nonna abelarda.

Insomma, un fiore di primavera.

Che si ripiglia, si legge qualche capello bianco in più per la prossima tinta casalinga, fa la valigia e va in Germania cor sinda’o.

Sarà bello.

Stay tuned.

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Una risposta a Lazzaro

  1. AD Blues ha detto:

    Dagli all’untrice!!!
    :) :) :)

    —-Alex

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