Ho comprato la bandiera dell’Europa

Ho comprato la bandiera dell’Europa per sventolarla il 21 marzo e nei giorni a seguire.

Io amo le bandiere, da quando ero piccolina, mi portarono a Siena, a malapena camminavo, ma volli una bandiera del palio.

Poi quella italiana, sventolata per i mondiali del 1982, piccina io e piccini tutti, un presidente a braccia alzate, un portiere capitano dalla faccia di uomo serio.

Poi quella del PDS, ve la ricordate? Il fondo rosso, in un cerchio bianco una quercia, sotto la quercia, la falce e il martello. No, non ho mai avuto quella del PCI, troppo piccola io, troppo grande lui, tanto grande da crollare al primo soffio di vento.

Nel frattempo quella della pace, un arcobaleno che ricorda i diritti di tutti a vivere sereni. L’ho sempre usata anche ai gaypride.

Poi quella dei DS, una rosa, al posto della falce e martello, per il resto identica a quella precedente.

E poi basta.

Non ne ho più avute, perché non ho più avuto case, non ho più avuto un posto mio.

E adesso sono andata a comprarne una.

Per una casa che desideravo diversa, cambiata, solidale, socialista, figuriamoci, internazionale, aperta, giovane, libera.

E così ancora la voglio.

L’Europa dei miei amici e la mia, che non alza muri ma costruisce ponti, che accoglie chi fugge, che aiuta chi rimane indietro, che si salva tutta insieme.

Mi diranno che l’Europa che mi sono messa in tasca, un cielo blu trapunto di stelle, non è quell’Europa lì che c’è adesso, che sognarla così è da illusi sognatori, che è l’Europa delle banche, degli interessi particolari, delle direttive sul Parmezan e su quanto devono essere lunghi gli spaghetti.

Va bene.

È vero.

L’Europa che abbiamo è ben piccola cosa.

Ma io la voglio. E la voglio per cambiarla, per sognarla, per viverla.

Voglio la gente che varca i confini, non i poliziotti a Ventimiglia e non i porti chiusi, voglio la ricerca scientifica, voglio l’erasmus, voglio un parlamento vero, voglio gente vera, voglio un senso di appartenenza largo, che non esclude ma accoglie.

Voglio l’Europa e la voglio bella.

E lavorerò per questo, perché questo mi pare un argine contro la barbarie, perché questo è l’orizzonte ideale dentro il quale poter anche non essere d’accordo.

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Una risposta a Ho comprato la bandiera dell’Europa

  1. AD Blues ha detto:

    Hai fatto bene.
    Non sono un appassionato di bandiere ma il tricolore e la bandiera con le dodici stelle me le tengo ben care.
    (Il tricolore comprato a Londra in piene Olimpiadi perché era troppo bello passeggiare in città insieme a tanta gente che sventolava la propria bandiera ma tutta amicizia tra di loro grazie appunto allo spirito olimpico)

    —-Alex

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