Eversivi

I due uomini che vedete nella foto stanno leggendo.

Uno legge a voce alta, l’altro ascolta, interrompe, chiede, interroga.

È la storia della Medusa e di Perseo.

Ma non importa che storia sia, l’importante è farlo, educare i bambini all’amicizia fantastica che un libro ti assicura, la compagnia di personaggi straordinari, incredibili avventure, eroi coraggiosi, mostri cattivi.

Fuori piove una pioggia fredda e noiosa, di quelle che c’è solo da aspettare che passi, che il caldo arrivi presto, che il sole scaldi i corpi e i cuori.

Sono giorni di memoria e di ricordo, di testimonianza e di racconti.

Sono giorni tristi di umanità divisa fra chi accoglie e chi respinge.

Sono giorni dove chi scrive di pensare prima HAI terremotati non mette le virgole, ma in compenso confonde preposizioni e il verbo avere.

E no, non è snobismo questo, la mutina si insegna alle elementari e una maestra alle elementari l’abbiamo avuta tutti.

Il piccolo ancora non sa leggere.

Mi ricordo quando imparai.

Mi salvò la vita.

Mi ricordo un libro dei fratelli Grimm, letto fino a consumarlo, mi ricordo le piccole donne e quanto amavo Jo, scalmanata e appassionata, il conte di Montecristo e il senso di ingiustizia che lasciavano i primi capitoli, gli uomini in barca, per non parlar del cane, i ragazzi della via Pal, e Nemesek, l’indimenticabile Nemesek, e mille altre storie, mille mondi.

E poi lei, Anna, Anna Frank. La bambina che ci fece sapere che quello che era successo non era accaduto su un lontano pianeta, ma qui, a noi, vicino a noi, a bambini come noi.

Avevo nove anni, quando lessi il suo diario.

E mi chiesi come era stato possibile.

Come avevano potuto, tutti, lasciare che accadesse.

Dissi alla me stessa bambina che io non lo avrei permesso, che mia madre, l’onnipotente, non lo avrebbe permesso mai, che mio padre, mio fratello piccolo, Santina, la maestra, il prete, i miei compagni non lo avrebbero permesso. Ne ero certa.

Assolutamente certa.

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5 risposte a Eversivi

  1. marcoghibellino ha detto:

    anche qui , ieri pioveva, e oggi pure, così mi sono messo a frugare fra i vecchi libri, c’era un libriccino rosso rilegato come si faceva una volta ( cioè bene ! ) non leggevo il dorso perchè era sbiadito, l’ho preso e ho (ri)trovato un piccolo tesoro

    ergo mi sono messo a leggerlo in compagnia

    • marcoghibellino ha detto:

      notare la … parsimonia, quando si dorme sul letto e qualcuno ci sale svegliandoti, per controllare basta aprire 1 occhio, 2 è troppa fatica

    • pensierini ha detto:

      Bellissimo! Io ne avevo uno in brossura, di autori vari, denominato ‘Racconti della vecchia Russia’. Ricordo la strega Baba Yaga, che dormiva toccando con la punta del naso il soffitto della sua capanna, vari avventurosi ed eroici principi e czar e principesse da salvare. Anche i ragazzi della via Paal avevo letto, preso in prestito dalla biblioteca della scuola. Secoli fa. :-)

  2. marcoghibellino ha detto:

    quando ho visto che l’autore è TolstoJ sono stato felicissimo lo adoro , forse lo scrittore russo che più amo, assieme a Turgenev

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