Il cielo di Roma

A anci è andata bene, una ribadita unità, la voglia di andare avanti, la forza per farlo.

Rafforzare gli sprar, non lasciare le persone senza tutela, chiarezza sulle procedure, accesso alle cure.

All’incontro col governo questi saranno i temi da portare.

E uscendo il cielo di Roma era azzurro e sottile, la luce tenue delle giornate che si allungano, i colori dei palazzi, le piante dei balconi.

Cammino naso in su, sognando di tornarci, con calma, a passeggio.

Un pochino di vento, non abbastanza da diventare freddo, arruffa i capelli.

I colori caldi di Roma.

Rosa antico, cipria, mattone.

Le piante rampicanti che nascondono viuzze improvvise, piccole luci per segnalare l’ingresso di un bar, il paesino nella capitale e la capitale nel paesino.

Chiese ampollose, gioiellerie e negozi di borse e scarpe e foulard.

I negozi massificati, e ogni tanto una bottega.

La gente parla e cammina, io guardo come un bimbo in gelateria, ascolto come al cinema, batto idealmente le mani come a teatro.

Fischietto per strada, una bella serata.

Il pane e le rose.

Ci si batte per un paese più giusto.

Si guarda il cielo e si pulisce un po’ i pensieri.

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Una risposta a Il cielo di Roma

  1. donna allo specchio ha detto:

    e la spazzatura a cielo aperto, e I topi e I gabbiani ….

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